La storia del trapezista con diarrea che defeca su 23 persone spopola sui social, ma è una bufala

di Redazione Bufale |

trapezista con diarrea
La storia del trapezista con diarrea che defeca su 23 persone spopola sui social, ma è una bufala Bufale.net

Sta letteralmente spopolando in queste ore, soprattutto sui social, la storia di un trapezista con diarrea che, incurante dei suoi problemi intestinali, pare abbia deciso di esibirsi ugualmente al cospetto del pubblico. Il problema sarebbe sorto nel momento in cui il protagonista di questa vicenda non ce l’abbia fatta a trattenersi, al punto da defecare addosso a 23 spettatori. Una storia incredibile, se vogliamo divertente (impossibile non sorridere, almeno per un attimo, immaginando una scena di questo tipo), ma frutto di una bufala che sta ingannando in tanti oggi 8 marzo.

Tutto nasce da un articolo pubblicato dal sito spagnolo Hay Noticia, che dal canto suo ha preso spunto da un sito inglese. Il problema è che quest’ultimo è satirico, in stile Lercio se vogliamo, ma a quanto pare non sono solo i lettori a credere a storie di questo tipo. Insomma, un epic fail da parte di addetti ai lavori e nessun trapezista in grado di regalarci uno spettacolo che va ben oltre i suoi standard. Probabile che il malinteso sia nato dall’utilizzo di “caga“.

Del resto, la conferma che siamo al cospetto di una bufala parlando del trapezista con diarrea capace di defecare addirittura addosso a 23 persone durante il proprio spettacolo è stata analizzata con successo anche dal sito Lead Stories, che ci fornisce un contributo extra per parlare di bufala ai nostri lettori.

Insomma, per una volta non si parla sulle nostre pagine di problemi di stomaco dovuti a notizie vere e delicate, come quella relativa al ritiro dal mercato di una nota marca di minestrone (ne parlammo qualche mese fa, con alcuni lotti un tantino pericolosi), ma di argomenti decisamente più leggeri. Per quanto faccia ridere l’immagine di un trapezista con diarrea che finisce col defecare addosso al pubblico, occorre dunque sottolineare che siamo al cospetto di una news lanciata da un sito satirico, portando in questo modo ad usare il tag “bufala”.

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