La Stampa ripubblica la bufala di “Lebron James e l’NBA indossano speciali centrini per ricordare Ruth Bader Ginsburg”

di Shadow Ranger |

La Stampa ripubblica la bufala di “Lebron James e l’NBA indossano speciali centrini per ricordare Ruth Bader Ginsburg” Bufale.net

“Lebron James e l’NBA indossano speciali centrini per ricordare Ruth Bader Ginsburg” è una notizia che parte da molto lontano.

Spiega perché il meme si diffonde e perché una politica mascherata da meme ed un giornalismo sovente poco attento siano la fortuna di molti.

La storia nasce da The Babylon Bee, autonominatosi “il miglior sito di satira al mondo”, “creato dal nulla 6.000 anni fa assieme al mondo stesso”. La testata, evidentemente una parodia smaccata di blog conservatori e legati al fondamentalismo cristiano, si presenta ironicamente come l’unica verificata quotidianamente da Snopes.com.

Genesi della bufala di “Lebron James e l’NBA indossano speciali centrini per ricordare Ruth Bader Ginsburg”

Naturalmente inferendo che le sue “creazioni” finiscono “sbufalate” quotidianamente.

Naturalmente, non potevano mancare le ilarità sulla recente morte di Ruth Bader Ginsburg, Giudice della Corte Suprema Statunitense.

Così, dopo la notizia-beffa per cui la Corte Suprema avrebbe annullato la morte del giudice Ginsburg per l’apposito scopo di irritare Trump e i Repubblicani in quanto “razzisti e misogini”, ordinando per legge la creazione di un clone o di mezzi per resuscitare i morti, Babylon Bee ci ha riprovato.

Tirando fuori una notizia che coinvolge i Los Angeles Lakers, noti per le loro teorie progressiste.

Nella fake news il direttore sportivo Adam Silver e il Presidente Cinese Xi Jinping (e già qui un piccolo campanello di allarme dovrebbe suonare…) hanno infatti ordinato ai giocatori dei Lakers di indossare buffi centrini al collo per far dispetto ai Repubblicani.

Il tutto per onorare la scomparsa del giudice Ginsburg, o in alternativa “Finché Trump non decadrà dalla carica di presidente o manifestanti rissosi bruceranno tutti gli stadi. La prima delle due”.

E la storia finisce così: almeno credevamo.

Del resto, chi potrebbe credere ad un portale di satira per cui nei negozi di giocattoli vendano case da incendiare per diventare piccoli rivoltosi e che Trump intenda nominare Joe Biden nuovo giudice della Corte Suprema perché i Democratici stessi lo accusino di essere un pedofilo satanista e stupratore di donne (con ovvio riferimento alle teorie di QAnon…)?

La Stampa ripubblica la bufala di “Lebron James e l’NBA indossano speciali centrini per ricordare Ruth Bader Ginsburg”

La risposta la trovate in queste ore su Google News

La Stampa ripubblica la bufala di "Lebron James e l'NBA indossano speciali centrini per ricordare Ruth Bader Ginsburg"
La Stampa ripubblica la bufala di “Lebron James e l’NBA indossano speciali centrini per ricordare Ruth Bader Ginsburg”

Succede che, come segnalato dal portale satirico “Giornalisti che non riescono a Scopare” appare su Twitter quella che sembra una traduzione dell’articolo di The Babylon Bee, presentata come una notizia reale

Ma derubricata degli elementi più grotteschi. Nonostante La Stampa abbia cancellato l’articolo, esso è ancora disponibile sull’aggregatore di MSN.

I giudici giudicano le cose e non tutti possono farlo. Credeva in Black Lives Matter e aveva ragione». Anche Anthony Davis si è mostrato commosso con i collari: «È bello onorarla oggi con queste cose di pizzo. Ho appena preso questo centrino da sotto una lampada da tavolo a casa di mia madre e fatto un buco nel medio. E’ stato facile». I giocatori della NBA promettono di indossare il collare fino a quando Trump rimarrà presidente.

Riporta il testo, identico a quello della bufala originale, ma con l’omissione del Presidente della Cina che interviene per obbligare i giocatori e dell’auspicio che una folla di rivoltosi rada al suolo gli stadi.

Come riporta il Riformista, sono pervenute le scuse del quotidiano

Anna Masera, giornalista de La Stampa: “E’ stato un errore, cancellato subito”, ha ammesso evidenziano poi come “gli errori umani sono individuali, ce ne scusiamo, ma vorrei fosse chiaro che non sono complotti orditi dall’alto”.

Siamo certi anche noi non vi sia nessun complotto. Solo un errore.

Quel genere di errori per cui esistiamo noi Fact Checker, è che vorremmo non esistano. Non dovrebbero essere proprio i quotidiani a verificare le loro fonti con grande attenzione?

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