La semplificazione di titolisti e utenti social sulla notizia dei due deceduti dopo il test del vaccino Pfizer

di Bufale.net Team |

La semplificazione di titolisti e utenti social sulla notizia dei due deceduti dopo il test del vaccino Pfizer Bufale.net

Mettiamoci nei panni di un utente non avvezzo al fact checking, dunque particolarmente suscettibile a certi lanci di stampa sul tema della salute. Un tema, oggi, inevitabilmente legato al Covid-19 e soprattutto al vaccino Pfizer-BioNTech che da settimane si trova in fase di test presso pazienti volontari, generalmente sottoposti a test cieco. Oggi l’utente impressionabile scopre che due persone che si erano sottoposte al test sono decedute alcuni giorni dopo aver ricevuto il vaccino. Il fatto è vero, ma “dopo il vaccino” non significa “a causa del vaccino”, ma questo dettaglio non viene specificato – ad esempio – da Sputnik News che l’8 dicembre 2020 ha pubblicato il titolo: “FDA: ‘Due pazienti deceduti durante i test clinici del vaccino Pfizer-BioNTech‘”. Facciamo chiarezza.

Tranquilli, è sicuro. Lo dice il ministro Senzasperanza. E anche Lilly Gruber.

Questo il commento di una lettrice che, comprensibilmente, si ferma al titolo pubblicato da Sputnik News. I redattori indicano che la fonte è la Food And Drug Administration, ma non fanno riferimento al documento originale. La FDA, infatti, ha specificato che le due morti durante i test Pfizer non sono correlate al vaccino.

Delle notizie sul test del vaccino Pfizer abbiamo già parlato in due precedenti articoli. In questo abbiamo fatto chiarezza sulle reazioni allergiche accusate da due pazienti; in questo, infine, abbiamo approfondito i 4 casi di paralisi facciale. Il problema dell’infodemia si fonda soprattutto sulla mancata intuizione del lettore di confrontare le notizie, specie se di tale importanza. Un lettore che non è solito approfondire si ferma al primo articolo e in base ad un’unica fonte trae le sue conclusioni.

Il rapporto dell’FDA che alcuni articolisti non linkano e molti lettori non ricercano

Per fortuna sono online tutti i documenti diffusi dalla FDA per fare chiarezza sui due pazienti morti durante i test del vaccino Pfizer-BioNTech. La notizia dei due decessi ha fatto il giro del mondo e anche dall’estero sono arrivate le conclusioni affrettate. Per questo i fact-checker di Reuters il 10 dicembre hanno pubblicato questo articolo per aiutare i lettori a ricostruire la vicenda con l’aiuto della fonte principale, ovvero il rapporto dell’FDA.

Troviamo il rapporto a questo indirizzo e i dati che ci interessano si trovano a pagina 41. A pagina 50 di questo secondo documento troviamo dati più dettagliati. Dobbiamo precisare che i morti sono 6, 4 dei quali hanno ricevuto un placebo. Il primo paziente morto dopo aver ricevuto il vaccino è deceduto a seguito dell’arteriosclerosi 3 giorni dopo la prima iniezione. Il secondo ha avuto un arresto cardiaco ed è morto 3 giorni dopo la seconda iniezione.

A pagina 50 di questo documento la FDA interviene per chiarire che non esiste alcuna correlazione tra le morti dei riceventi il vaccino e il vaccino stesso: “Nessuna di queste morti è stata valutata come correlata all’intervento del vaccino”. I 4 morti riceventi il placebo, se ci focalizzassimo sempre e soltanto sulle correlazioni, potrebbero essere morti proprio per la soluzione salina inoculata, ma è chiaro che non sia così.

Perché “precisazioni”?

Parlare di “precisazioni” di fronte a titoli del genere e dinanzi a chiavi di lettura che offrono soltanto una verità parziale è necessario. È vero che 2 pazienti sono morti dopo aver ricevuto il testo del vaccino Pfizer, ma è altrettanto vero (dettaglio che non viene argomentato da molte realtà) che la FDA ha comunicato che non esiste alcuna correlazione tra i morti e il vaccino. Insieme ad essi, infatti, sono deceduti altri 4 volontari che hanno ricevuto un placebo, dunque non si tratta di decessi correlati direttamente al vaccino.

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