La nuova ed inutile mania di bloccare fact checker su Facebook: nessuna spia dei poteri forti

di Redazione Bufale |

Fact Checker
La nuova ed inutile mania di bloccare fact checker su Facebook: nessuna spia dei poteri forti Bufale.net

Ha preso corpo mercoledì sera, sul tardi, una nuova mania su Facebook tra i complottisti, in riferimento alla catena che invita tutti a bloccare “fact checker“. Si tratterebbe di persone pagate dal team di Zuckerberg, con il chiaro intento di ostacolare la diffusione della verità, quella portata dagli utenti tendenzialmente complottisti (non contenti di magre figure, come quella relativa al Brasile da noi trattata in queste ore) che a questo punto si sentono minacciati. La soluzione è una sola: eliminare tali soggetti, con tanto di guida fornita nel messaggio originale.

Come nasce la guida su come eliminare fact checkers su Facebook

La questione è semplice, visto che tutto nasce da un messaggio virale: “Forse non sapete ancora che ci sono spie professionali su FB, una sorta di psicopolizia orwelliana. Sono i cosiddetti ‘fact checker”, quelli che FB delega a controllare cosa sia giusto o sbagliato tu scriva o posti”. Vengono poi fornite istruzioni chiare su come eliminarli, al punto che gli utenti vengono dapprima invitati ad andare nelle Impostazioni del proprio profilo Facebook, quindi nella sezione “Blocco”, poi scrivere nella riga blocco la key “fact checker”.

Così facendo, dovrebbero apparire nei risultati quelli che nella catena vengono definiti controllori personali. Insomma, l’invito è di cancellarli tutti. La questione fact checker esiste con Facebook ed è nota. Al punto che il social network ha dedicato una pagina apposita a questo progetto. Esiste, ma non nel mondo in cui viene descritta. Si tratta di controllo umano sulle fake news, e di conseguenza non su quello che siamo liberi di dire in nome dell’autenticità dei fatti.

Detto questo, va anche aggiunto che bloccare gli utenti “fact checker” sia inutile. Come accennato, che c’è un controllo umano, Facebook del resto lo ha ufficializzato tempo fa. Ma non per stabilire cosa sia giusto o sbagliato sui social, quanto per individuare fake news. E questi fact checkers non utilizzano certo un nome del genere, che li renderebbe facilmente riconoscibili. Insomma, si mimetizzano ed hanno il compito di segnalare chi tende ad alimentare bufale.

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