La mega bufala della rivolta a Torino contro il governo: malintesi da Corso Giulio Cesare

di Redazione Bufale |

Rivolta a Torino
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Sta circolando in questi minuti una grave bufala, in merito ad una presunta rivolta a Torino contro il governo. Questo almeno il messaggio che sta passando sui social a proposito di una fantomatica sommossa popolare dovuta alle azioni decise da Conte coi vari decreti che non sarebbero in grado di fronteggiare la crisi economica generata dal Coronavirus. Esattamente come avvenuto poco meno di una settimana fa, quando si è parlato di Conte che va in giro senza mascherina, siamo al cospetto di una vera e propria fake news.

Tutte le ipotesisulla rivolta a Torino: bufala riguardante il governo ed il Coronavirus

Qualche chiarimento in più su questa vicenda ci arriva da La Stampa, che ha pubblicato anche il video con cui si testimonia quanto avvenuto negli ultimi minuti. Da un lato, infatti abbiamo un fatto di cronaca grave. L’episodio, infatti, ha coinvolto decine di persone, all’origine di questa rivolta a Torino. Al momento ci sono due discorsi da fare. Il primo riguarda il fatto che la protesta non nasca da fini politici, e su questo verte il concetto di “bufala”. Il secondo, invece, riguarda le ragioni delle rimostranze legate all’arresto di due persone, e su questo ci sono diversi ipotesi in piedi.

In sostanza, alcuni anarchici della casa occupata in Corso Giulio Cesare 45 sono scesi in strada, affinché due rapinatori che poco prima avevano derubato un’anziana della sua collanina potessero essere liberati. Altri contributi video, invece, evidenziano che semplicemente si protesti per l’intensità con cui è stato effettuato l’arresto, ritenendola eccessiva. La fake news, in ogni caso, non riguarda questi aspetti che verranno chiariti dalle indagini di rito, quanto il modo in cui abbia preso piede questa vicenda sui social.

Si tratta di circa ottanta persone. A quanto pare, nel farlo alcuni hanno inviato i residenti ad unirsi per dar vita ad una vera e propria rivolta a Torino. In particolare, un solo ragazzo, in seconda istanza (ad arresto ormai avvenuto ed isolato) avrebbe tirato in ballo “questioni politiche” legate alla gestione dell’emergenza Coronavirus, attraverso un annuncio con megafono. Insomma, un episodio abbastanza fine a sé stesso, che tuttavia sui social è stato romanzato come se non ci fosse un domani. Ad esempio, abbiamo coloro che ricondividono il video invitando tutti a “scendere in strada per protestare contro questo governo che non ci aiuta“.

Il top, invece, si raggiunge con coloro che scambiano la rivolta di Torino messa su da questi anarchici con le “solite malefatte” degli extracomunitari. Personaggi da cacciare subito dall’Italia dopo aver preso atto delle immagini che arrivano da Corso Giulio Cesare. Analfabetismo dilagante, dunque, oggi 19 aprile.

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