La foto e il nome del bidello di Gioia Tauro: “Ho ammazzato il gatto a bastonate davanti ai bambini”

di Luca Mastinu |

La foto e il nome del bidello di Gioia Tauro: “Ho ammazzato il gatto a bastonate davanti ai bambini” Bufale.net

Un nome e un volto sono apparsi nel mondo social nelle ultime ore, e il bidello di Gioia Tauro diventa un bersaglio dell’odio praticato da chi non verifica. È bene sapere che abbiamo inviato il post che segnaliamo alle autorità, perché se la persona sbattuta sulle bacheche come artefice dell’assassinio del gatto di Gioia Tauro non dovesse corrispondere al collaboratore scolastico al centro delle cronache, questa si chiamerebbe diffamazione ed è un reato grave e con pesanti conseguenze. Ne abbiamo parlato in questo articolo, ed è bene che lo leggiate tutti.

Ciò che accade in questo post, come in tantissimi altri casi da noi riassunti in questo editoriale e in questa guida utile, è una gogna violenta contro una persona ignara e di cui la stampa non ha mai diffuso le generalità. Dell’aggressione al gatto avvenuta in una scuola di Gioia Tauro ci stiamo occupando in questo articolo in continuo aggiornamento, e come ricorda La Gazzetta del Sud alcuni media nazionali hanno riportato la notizia senza troppe verifiche basandosi su quanto denunciato dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Marziale e su quanto segnalato dalla delegata dell’associazione “Animalisti Italiani Onlus”.

Il preside Bagalà ha affermato di non poter fornire informazioni finché non avrà una relazione completa da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Intanto, continuiamo a dire che nessun organo di stampa ha diffuso le generalità del bidello di 63 anni, nemmeno nelle notizie più recenti (esempio 1, esempio 2).

Dunque, non condividere e smetti di obbedire passivamente a questi post, ne va della tua fedina penale e dell’incolumità di una persona sulle cui responsabilità non hai prove nemmeno dalla stampa.

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