La doppia bufala di Salvini dopo il decreto di Conte: dai contagi dei migranti ai negozi chiusi

di Redazione Bufale |

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La doppia bufala di Salvini dopo il decreto di Conte: dai contagi dei migranti ai negozi chiusi Bufale.net

Ci sono almeno due fake news, a questo punto incontestabili, che possono essere imputate a Matteo Salvini dopo il suo video di ieri. L’ex Ministro dell’Interno, infatti, ha pubblicato un intervento poi girato sui suoi canali social con il quale ha commentato l’ultimo decreto di Conte. Quello che, per intenderci, porta con sé una stretta sulle mascherine e la chiusura delle discoteche. Vediamo dunque quali siano state le sue imprecisioni, a poche ore da un sondaggio che in casa Lega ha premiato molto di più Zaia rispetto al Segretario.

La bufala di Salvini sul decreto di Conte che prevede negozi chiusi

Cavalcando l’onda emotiva del momento, soprattutto per i più giovani che ora si ritroveranno con discoteche chiuse a causa del nuovo innalzamento della curva sui contagi Covid-19, Matteo Salvini ha detto in prima battuta che con il recente decreto di Conte andremo incontro anche a negozi chiusi. Notizia falsa, in quanto, come accennato in precedenza, l’ordinanza attuata oggi 17 agosto riguarda solo mascherine e discoteche. Nessuna menzione ai negozi e ad altre attività, al momento non costrette a fermarsi.

La scarsa incidenza dei migranti sui nuovi contagi da Coronavirus in Italia

Nel suddetto filmato, poi, Salvini punta nuovamente il dito sui migranti, la cui incidenza sui nuovi contagi da Coronavirus in Italia sarebbe particolarmente pesante. Ipotesi smentita da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di sanità e membro del Comitato Tecnico Scientifico. Come riporta Il Riformista, citando le sue parole, in questo caso siamo infatti al cospetto di una percentuale irrisoria che spazia tra il 3 ed il 5%.

Qui di seguito, comunque, trovate il video originale con l’intervento di Salvini subito dopo il decreto di Conte, con alcune imprecisioni da parte del leader della Lega che per forza di cose sconfinano nel campo delle “bufale”. Dunque, focus sulla fake news dei negozi chiusi e sull’incidenza dei migranti nella curva dei contagi da Coronavirus.

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