La Corte di Appello di Santiago assolve Julian Ross: non era Violenza di Genere

di Shadow Ranger |

La Corte di Appello di Santiago assolve Julian Ross: non era Violenza di Genere Bufale.net

La Corte di Appello di Santiago assolve Julian Ross è una notizia che postula una nozione che oggettivamente ci prende in contropiede: qualcuno ha denunciato Julian Ross.

Per i pochi sassi che non sanno chi è Julian Ross (Jun Misugi in originale), vi ricorderemo che è il brillante capitano della Mambo, squadretta di calcio giovanile di Tokyo. Detto anche il “campione di vetro” per la sua malattia cardiaca che si esprime sottoforma di un bizzarro contatore a video che, dopo un conto alla rovescia di esattamente dieci minuti su una partita che dura intere puntate da 20 gli causa insulti cardiaci di varia entità.

E pare non sia l’abitudine più sopra le righe di un personaggio che vive in un mondo dove la gente si salta addosso per creare la “Catapulta infernale” e fare la rovesciata più strana di ogni tempo o Bruce Harper viene gioiosamente sfigurato a pallonate in faccia.

Il Processo a Julian Ross

Guardiamo ora l’episodio 33 della nota serie televisiva, disponibile in streaming gratuito presso Yamato Video. Per essere precisi dal minuto 3:56.

Scena peraltro presente anche nel reboot animato della serie del 2018.

In una mossa certamente ben poco cortese, Julian Ross convoca la manager e allenatrice della Mambo, Amy Aoba, e le tira un manrovescio per aver raccontato a Holly Hutton dei suoi (quantomeno bizzarri) infarti temporizzati.

Scena passata inosservata nell’infanzia di tutti, va detto.

Scena anche parecchio indelicata, improponibile nella sensibilità attuale, ma oggetto di dibattito nel 2019, quando in Cile è arrivato il reboot dei Súper campeones, il nome locale della serie.

Dibattito terminato con una multa elevata dal Consiglio Nazionale per la Televisione Cilena di 7mila dollari per glorificazione della Violenza di Genere.

L’emittente televisiva ha deciso però di ricorrere in appello, di fatto riportando Julian Ross in Tribunale, questa volta in appello.

La Corte di Appello di Santiago assolve Julian Ross: non ha compiuto violenza di genere

La Corte di Appello ha deciso quindi di pronunciarsi su Julian Ross.

Di fatto, in realtà si è pronunciata sull’opportunità di trasmettere un episodio televisivo di un cartone animato degli anni ’80 nel 2019, o meglio di un reboot basato comunque su un manga degli anni ’80.

Quindi con sensibilità, tempi e un orientamento culturale decisamente meno moderno, e sull’opportunità di distinguere tra fiction realtà, tra rappresentazione di un atto violento e glorificazione della violenza.

La sentenza però è redatta più che come una discussione sul tema della sensibilità culturale al tema della violenza come una vera e propria sentenza su Julian Ross.

“Invero il programma mostrato non è un programma violento, perché come espresso nella risoluzione del Consiglio nazionale della televisione, si tratta di una storia a fumetti che rappresenta bambini dediti al gioco calcio, alla sua evoluzione, sviluppo ed alle sfide da loro affrontate.Nella storia un protagonista soffre di una malattia cardiaca che desidera tenere segreta.

All’interno dell’episodio contestato tale personaggio viene avvisato che una ragazza che considera la sua migliore amica ha rivelato tale segreto al suo rivale. In una frazione di tempo inferiore al minuto, [Julian Ross] la schiaffeggia, rimproverandola di non aver il diritto di parlare del suo problema: cosa che ha causato nel suo avversario [Holly Hutton] la perdita del desiderio di affrontarlo sul campo.”

La sentenza continua entrando nel merito della decisione

In altre parole, l’aggressione subita dal personaggio femminile non era dettata dal suo genere, non c’è niente di questo nel momento in cui il programma viene messo in discussione, ma l’aggressività è dovuta al fatto che lei è intervenuta da raccontando un problema che affliggeva il personaggio e che, in considerazione di ciò, portava conseguenze nella competizione in corso […] E non è neanche possibile concludere che la situazione della ragazza possa essere classificata come persecuzione di genere, in quanto lei stessa ha riconosciuto di essere intervenuta in modo improprio rivelando una questione privata al rivale del personaggio che l’ha rimproverata.

E sì, la sentenza continua parlando delle azioni di Julian Ross…

“(…) in questa prospettiva non vi è violazione delle norme sul buon funzionamento del canale televisivo. Anzi, si deve escludere che si tratti di un programma che glorifica la violenza sulle donne nel senso inteso dalla , sicché nell’articolo 1 la definisce come: . In altre parole, deve essere un’aggressione che è causata o istigata dal genere femminile della vittima. In altre parole, deve essere una condotta che si attua proprio perché si è tenuto conto della condizione femminile in modo tale che, se essa non ci fosse, l’aggressione non avrebbe luogo

D’altra parte, nel caso di specie, l’aggressione non è avvenuta a causa della natura femminile del personaggio, ma perché ha rivelato una questione privata segreta o rilevante dell’altro personaggio”

Per poi concludere, effettivamente, su quello che avremmo considerato il punto della vicenda

“Nel valutare il contenuto rimproverato, non si può perdere di vista il fatto che si tratta di una serie di cartoni animati che – secondo TVN senza essere controversa dal Consiglio nazionale della televisione – viene trasmessa come opera per bambini in tutto il mondo, sin dagli anni Ottanta, senza alcuna discussione sul suo contenuto. Inoltre non possiamo ignorare che per molti anni sono stati mostrati programmi di cartoni animati che mostrano aggressioni dirette tra i loro personaggi. Quindi non sembra ragionevole ritenere che in questo caso quando l’aggressività non è nemmeno mostrata direttamente, si possa considerare una violazione delle regole di condotta da parte del concessionario”

A seguito di tutto questo La Corte di Appello di Santiago ha quindi annullato la Sanzione e stralciato la multa.

In una lunga parte della sentenza a metà tra la parte motiva e il dispositivo però ha anche assolto Julian Ross con formula piena.

E niente, siamo interdetti così e preghiamo nessuno noti lo sbronzo e manesco Jeff Turner, allenatore di Mark Lenders e della Muppet, presentarsi avvinazzato agli allenamenti con un bastone da kendo per saccagnare i suoi allievi

Perché non saremmo sinceramente pronti ad assistere al processo a Jeff Turner…

 

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