La bufala delle “spose bambine di Hamas” riciclata ai tempi di Gaza

Le bufale fanno giri immensi e poi ritornano, come la bufala delle “spose bambine di Hamas”. Mentre il mondo si interroga sul dramma umano che si consuma in questi mesi in una Gaza ormai del tutto rasa al suolo, c’è un intero filone di bufale negazioniste che si basa sul cercare giustificazioni all’orrore.

La bufala delle "spose bambine di Hamas" riciclata ai tempi di Gaza
La bufala delle “spose bambine di Hamas” riciclata ai tempi di Gaza

Come in questo caso un post che esorta i sinistri a non lamentarsi esibendo foto di spose bambine e rivolgendosi ai “Propal che difendono i bambini”.

Il che è come se domani Bufale.net impazzisse e mostrasse la foto di un cacciatore dicendo che è un pericoloso mafioso o camorrista che dimosta che gli Italiani sono tutti criminali e meritevoli di morte.

La bufala delle “spose bambine di Hamas” riciclata ai tempi di Gaza

La fake news in questione l’avevamo già vista dieci anni fa, evidenziando come girasse su Internet dal 2009.

Il che significa che probabilmente era ancora più antica, da tempi pre-Internet.

La foto delle “spose bambine di Hamas” in realtà deriva da una serie di matrimoni dove le damigelle della sposa e l’equivalente locale dei bambini e delle bambine che portano gli anelli erano vestiti con repliche dei costumi degli sposi.

Tim Marshall, giornalista di Sky News, descrisse la bufala come la prova dell’esistenza di “Luridi Pregiudizi”, ma ora alle bufale si mescola altro.

Una conspapevole fabbrica dell’orrore e del disgusto che cerca di giustificare la morte mostrando, a colpi di bufale, le vittime come persone presuntivamente immeritevoli.

Cosa che significa la morte stessa della dignità umana

Alcuni contenuti e sezioni del sito sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento tecnico-editoriale. Durante tale processo, potrebbero permanere materiali non aggiornati, incompleti o non pienamente allineati agli attuali standard redazionali, anche in ragione di vincoli editoriali preesistenti. Non si escludono possibili imprecisioni, refusi o incongruenze anche in relazione all’attribuzione, classificazione o associazione dei contenuti. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a info@bufale.net. La redazione si impegna a valutare e, ove opportuno, integrare le segnalazioni ricevute.