Italia tra i Paesi più ignoranti d’Europa? I dati non sono migliorati di molto dal 2016

di Redazione Bufale |

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Italia tra i Paesi più ignoranti d’Europa? I dati non sono migliorati di molto dal 2016 Bufale.net

Affermare che l’Italia sia uno dei Paesi più ignoranti d’Europa non è blasfemia. Premesso che parliamo di concetti difficilmente quantificabili, in queste ore girano vecchi articoli con dei titoloni, evidentemente con il chiaro intento di attirare i click del pubblico. Come stanno effettivamente le cose nel 2021? Studi recentissimi non ne abbiamo, ma è probabile che entro l’estate qualche analisi più approfondita venga ulteriormente aggiornata. Tuttavia, riprendendo quanto vi abbiamo riportato poco meno di un anno fa, pare non forzata un’etichetta poco bella sul nostro Paese.

Una risposta a chi parla di Italia tra i Paesi più ignoranti d’Europa

Fatta, questa doverosa premessa, chi colloca l’Italia tra i Paesi più ignoranti d’Europa non è del tutto fuori strada. Basti pensare a quanto dichiarato da Calenda a più riprese durante le sue apparizioni in tv. A tal proposito, il miglior recap in circolazione resta quello di Pagella Politica. Gli studi più autorevoli in circolazione, nello specifico, si concentrano su fattori come percezione della realtà, analfabetismo funzionale e i livelli di istruzione.

Quanto al primo elemento, il report Ipsos nel 2017 chiamato The perils of perceptions” posiziona purtroppo l’Italia all’ultimo posto, in un ranking caratterizzato da 15 Paesi europei. Ci si concentra qui sulla distanza tra la realtà percepita e quella oggettiva (in base a numeri inconfutabili su determinati argomenti).

Quanto all’analfabetismo funzionale, lo studio “Ocse-Piaac Skills matter – Further results from the Survey of Adult Skills” indica in Italia una percentuale di persone con il minimo livello di competenze linguistiche (27,7 per cento) molto più alta risetto alla media degli altri Paesi europei che sono finiti sotto la lente d’ingrandimento (15,5 per cento). Infine, nel 2019 l‘Italia è stato il penultimo Paese europeo per percentuale di laureati: il 19,6% contro la media europea del 33,2%.

Insomma, sembrano esserci i presupposti per collocare l’Italia tra i Paesi più ignoranti d’Europa in questo particolare periodo storico.

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