Interferenze nel voto a Trump ed arrestato George Soros: la bufala che esalta i sovranisti

di Redazione Bufale |

arrestato George Soros
Interferenze nel voto a Trump ed arrestato George Soros: la bufala che esalta i sovranisti Bufale.net

Da qualche mese, in effetti, non si parlava dello scoop “arrestato George Soros”. Evidentemente non poteva esserci occasione migliore delle elezioni negli Stati Uniti per rinnovare una bufala storica tornata attuale oggi 23 novembre. Il filantropo, esattamente come avvenuto tempo fa, si ritrova al centro di una fake news che in questa circostanza menziona le sue presunte interferenze nel voto a Donald Trump. Dunque, la sconfitta di quest’ultimo nella corsa alla Casa Bianca contro Biden sarebbe stata condizionata da alcuni movimenti illeciti.

Arrestato George Soros per interferenze nel voto a Trump: bufala aggiornata

Dunque, la bufala che annuncia “arrestato George Soros” questa volta si ricollega alla tornata elettorale americana. Considerando il fatto che da giorni Trump parli di brogli elettorali, è facile immaginare come la fake news stia facendo il giro del web. Al momento del lancio della nostra analisi preliminare, notiamo che un solo sito in Italia abbia affrontato l’argomento. Il pezzo in questione è una traduzione automatica presa da un sito americano, con un pezzo che risale ad alcuni giorni fa.

Cosa si dice? Arrestato George Soros e, puntualmente, i bufalari affermano che le autorità di Philadelphia abbiano imposto una sorta di silenzio mediatico sulla vicenda, in attesa che le indagini facciano emergere tutte le malefatte dell’uomo. Inutile dire che il tutto converge sulla prospettiva di ribaltare il risultato del voto elettorale negli Stati Uniti. Magari con la vittoria di Trump su Biden, in seguito alla manovra complottista sventata dalle autorità.

Arrestato George Soros, secondo la fonte, per aver assunto l’identità digitale di tanti votanti e per aver fatto manomettere la preferenza digitale. Tutto senza fonti, tutto votato per l’ennesima volta ad una fake news, che, lo ricordiamo, aveva preso piede in modalità simili già nel corso del 2019. Il problema è che tanti sovranisti amanti di Trumpo, a novembre 2020, ci caschino ancora in Italia.

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