Imprecisioni dietro la storia del Dottor Fabio Milani di Bologna, sospeso per il rifiuto al vaccino

di Redazione Bufale |

Dottor Fabio Milani
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Sta facendo molto discutere la scelta dell’ASL di Bologna, che avrebbe deciso di sospendere il Dottor Fabio Milani. Quest’ultimo, a suo dire, sarebbe reo di aver deciso di non vaccinarsi e, secondo i protocolli vigenti, le autorità sanitarie pare abbiano deciso di bloccarlo professionalmente. Questo quanto affermato dal diretto interessato nel corso di alcune recenti interviste, anche se, come avvenuto con Giuseppe De Donno su chiara richiesta della sua famiglia (ne abbiamo parlato nella giornata di ieri), è importante non cedere a strumentalizzazioni.

Cosa sappiamo sul Dottor Fabio Milani di Bologna, sospeso in quanto NoVax

Non abbiamo tra le mani la documentazione dell’ASL di Bologna e non sappiamo se la sospensione del Dottor Fabio Milani sia dettata anche da altre ragioni, oltre alla volontà di non farsi somministrare il vaccino contro il Covid. Occorre premettere che nessuno qui sia in grado di contestare il suo operato sul campo, mentre le disposizioni governative rivolte ai medici e agli operatori sanitari che si sono dichiarati NoVax sono estremamente chiare da alcune settimane a questa parte.

Ovviamente, tutti sono liberi di prendere le difese del Dottor Fabio Milani, che si è affidato comunque ad un legale per far valere le proprie ragioni. Quantomeno, in questa direzione vanno le ultime indiscrezioni del giorno. Detto questo, occorre non fare disinformazione, affermando che il medico di Bologna in piena pandemia sia stato l’unico (o quasi) a visitare i pazienti Covid non a distanza, contrariamente a quanto previsto dal protocollo.

Questa è una bufala, come sottolineato da altri dottori che in queste ore hanno commentato sui social la vicenda del Dottor Fabio Milani: “‘I protocolli NON ordinavano ai medici di visitare a distanza, prescrivere tachipirina e rimanere in vigile attesa. Per poi eventualmente ricoverare e intubare’. Tutt’altro: prevedevano e prevedono di visitare i pazienti, protetti da adeguati presidi di protezione. Giusto per onestà intellettuale. Io, personalmente, ho fatto così“.

Quanto riportato oggi, dunque, è solo una precisazione riguardante il mondo dei medici, che va ben oltre il caso del Dottor Fabio Milano, sospeso dall’ASL di Bologna secondo le ultime segnalazioni pervenute. Sulla vicenda, siamo in attesa di ulteriori aggiornamenti.

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