“Immigrati in giro senza mascherine sfottono: ‘Tanto noi non paghiamo multe'”

di Luca Mastinu |

“Immigrati in giro senza mascherine sfottono: ‘Tanto noi non paghiamo multe'” Bufale.net

Il 21 aprile VoxNews ha pubblicato un PDF in cui riporta un articolo presente sull’edizione cartacea di Libero Quotidiano dal titolo “Immigrati senza regole” seguito dall’occhiello: “Davanti alla Caritas tanti richiedenti asilo non hanno la mascherina. Non temono le multe perché loro non le pagano. Dove sono i controlli?”.

Non un articolo ma una lettera di una lettrice

La notizia riportata da Libero Quotidiano e ripresa da VoxNews, in realtà non è il frutto del lavoro di un redattore con opportuna verifica delle fonti: quanto pubblicato da Libero è la lettera di una lettrice che denuncia quanto accade di fronte al Galgario di Bergamo, gestito dalla Caritas diocesana, nel quale i richiedenti asilo sarebbero soliti mostrarsi senza mascherina di fronte all’ingresso del centro e senza rispettare il distanziamento imposto dal DPCM. Inoltre, scrive la lettrice, i richiedenti asilo sono avvezzi alla minzione in luogo pubblico, allo sputo per strada e all’abbandono di rifiuti.

La signora scrive di aver provveduto a scattare delle fotografie che avrebbe mandato al primo cittadino di Bergamo, all’assessore alle politiche sociali e alla polizia locale, al questore, al prefetto e all’ASL ma ancora non avrebbe ricevuto risposta tranne da quest’ultima, che le ha riferito che il Galgario di Bergamo non sarebbe competenza dell’ASL ma comunque provvederebbero a contattare la struttura. “Chissà se mi telefonerà la Boldrini, la quale su questo sa solo starnazzare”, aggiunge la lettrice.

I riscontri rimandano soltanto alla lettera

Troviamo riscontro su Secolo d’ItaliaIl Giornale ma in nessuno di questi casi è possibile aggiungere delle fonti alla lettera della signora. Entrambe le testate, infatti, fanno riferimento soltanto alla lettera pubblicata su Libero senza dimostrare di aver effettuato delle verifiche.

Sulle pagine istituzionali della città di Bergamo non troviamo alcun riscontro, ma se veramente la signora ha inviato il materiale alle istituzioni potrebbe trattarsi di indagini in corso. L’articolo, per ora, è in aggiornamento.

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