Il trucco del tappo di bottiglia levitante è prestidigitazione

C’era una volta la prestidigitazione, branca dell’illusionismo basata sulla destrezza manuale e sull’arte della misidirezione e dell’inganno per creare effetti magici: quando un mago faceva galleggiare in aria piccoli oggetti, come un tappo di bottiglia levitante, il gioco del pubblico era meravigliarsi o scoprire come aveva fatto.

Generazioni di illusionisti, da Houdini fino a Penn&Teller passando per David Copperfield e Alexandra Burgio hanno trasformato la destrezza di mano e l’arte di attirare l’attenzione su altri dettagli della scena in autentica magia.

Il trucco del tappo di bottiglia levitante è prestidigitazione
Il trucco del tappo di bottiglia levitante è prestidigitazione

Purtroppo siamo ora nel 2026 in cui viene (a torto) considerato un accettabile succedaneo del fact checking “Grok dimmi se questa notizia è vera” (inciampando in gravi errori) ed in un mondo in cui si demanda alle AI anche lo spirito critico, quindi il video di Julien Magic, account che fa riferimento ad una scuola di magia dell’illusionista Julien viene commentato da chi dichiara che è un video fatto con AI.

Il trucco del tappo di bottiglia levitante è prestidigitazione

Si tratta di un dei trucchi più vecchi del calendario, spiegato qui ed illustrato in un altro video creato in risposta alla viralità del trucco di magia.

Nel video di Julien Magic si vede il mago preparare una serie di batterie legate al polso, e nel finale premere una terza batteria su una delle due batterie affisse al polso con un elastico.

In realtà una simile manovra non crea più “campi energetici” di quanti ne crei comprare un pacco di batterie dal negozietto sottocasa e osservarle con attenzione.

Questa manovra distrae l’attenzione da un sottilissimo filo trasparente collegato al tappo di bottiglia, attaccato all’orecchio del mago, al soffitto o gestito da un complice, e quando il mago combina le batterie assieme, abbassa la mano in modo che il tappo resti attaccato al filo, girando così su se stesso e intorno ad un ipotetico movimento pendolare causato dal filo stesso.

L’AI sostanzialmente ci ha tolto anche la magia dietro la magia.

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