Il Senato a favore del Cornoletame: Cattaneo vota contrario

di Bufale.net Team |

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Il Senato a favore del Cornoletame è la notizia del momento. Ma partiamo dalle basi, ovvero da cosa sia il cornoletame.

Cos’è il Cornoletame?

Il termine usato è alquanto trasparente: il cornoletame è sterco di vacca (per gli amici: pupù) impacchettata in un corno svuotato di vacca gravida e lasciato a marcire sottoterra.

La teoria affonda le radici nell’Antroposofia, una “scienza occulta”, teoria filosofica che mescola elementi religiosi ed esoterici per una ricostruzione del reale e delle scienze.

Il Cornoletame, o “preparato 500” rientra in queste teorie, e la scelta delle corna non è causale, in quanto Steiner, ideatore dell’Antroposofia scriveva

“La vacca ha le corna al fine di inviare dentro di sé le forze formative eterico-astrali, che, premendo verso l’interno, hanno lo scopo di penetrare direttamente nell’organo digestivo. Proprio attraverso la radiazione che proviene da corna e zoccoli, si sviluppa molto lavoro all’interno dell’organo digestivo stesso”

Tutto a posto no? Le corna di mucca trasmettono le forze eterico-astrali all’intestino di mucca, conferendole poteri digestivi e la probabile trasformazione in Sailor Moon, quindi per lo stesso motivo il cornoletame dovrebbe acquisire straordinari poteri.

Questa è la spiegazione Steineriana: se chiedi ai preponenti della teoria, come un blogger curioso ha fatto in passato, potrai trovare altre spiegazioni più o meno scientifiche. O quasi.

Ad esempio la teoria per cui il corno della mucca gravida, sottoposto ad una perdita di calcio naturale, diventi una sostanza porosa pronta ad aiutare la fermentazione. A quel punto ci chiediamo perché non lasciare semplicemente il letame in una marcitoia coperta da un tela o qualcosa del genere, ma non è questo il punto.

Il punto è che le facoltà miracolose del Cornoletame, al momento sono solo presunte e non dimostrate. Ma su questo lasciamo la parola all’analisi di Bressanini.

Il Senato a favore del Cornoletame: Cattaneo unica contraria

Succede però che il Senato ha approvato un DDL sull’Agricoltura biologica che, tra le varie incarnazioni della stessa, introduce il Cornoletame di derivazione antroposofica.

Niente di male, va detto e precisato, sull’agricoltura biologica in quanto tale. Sul cornoletame e simili, se permettete, non siamo i soli a nutrire qualche dubbio.

Abbiamo elencato il precitato Bressanini e abbiamo una lettera aperta della comunità scientifica.

Lettera nella quale si equipara l’introduzione nel mix del cornoletame all’approccio dato al “metodo Stamina”.

Lettera della quale riportiamo un estratto

“Può il Paese di Galileo Galilei – prosegue la lettera – sostenere economicamente pratiche magiche, peraltro facenti capo a un marchio registrato estero? In un’era di risorse particolarmente scarse, finanziare un’agricoltura che fa profitti, secondo i suoi stessi rappresentanti sentiti in audizioni parlamentari, almeno tre o quattro volte superiori rispetto alle pratiche agricole ordinarie, pare incomprensibile. Soprattutto, laddove lo Stato ritenga opportuno sovvenzionare alcuni tipi di attività economiche, è condizione necessaria ancorché non sufficiente che queste attività vengono svolte secondo i principi di razionalità e di conformità alle evidenze scientifiche. Per questo – concludono i firmatari – chiediamo che il Parlamento non approvi il testo in esame”.

In Senato, infine, si è comunque avuto un voto praticamente unanime, salvo per il voto contrario di Elena Cattaneo, senatrice a vita, ricercatrice e scienziata che già in passato si era opposta alla pratica.

Esplicito l’intervento della senatrice contro la pratica, reperibile al link indicato e del quale riportiamo un estratto

Mi sono sempre chiesta quale sarà la dose di raggi cosmici che le corna devono catturare (le vacche devono essere primipare) affinché tutto ciò risulti efficace.

Nei preparati dell’agricoltura biodinamica c’è anche il preparato 502, ossia una vescica di cervo maschio riempita di fiori di achillea, lasciata essiccare al sole per tutta l’estate, sotterrata a 30 centimetri di profondità (non un centimetro in più) in autunno e dissotterrata sempre nel periodo di Pasqua.

Nello stesso disciplinare del marchio registrato Demeter, una multinazionale con sede all’estero alla quale si pagano royalty, si specifica che ogni preparato biodinamico sviluppa una forza potente e sottile, il cui effetto può essere comparato con quello dei rimedi omeopatici, ossia è assolutamente nullo e indimostrabile dal punto di vista scientifico. (Applausi).

Anche qui mi pongo delle domande. Delle vesciche di quanti cervi maschi ci sarà bisogno? Una vescica per ogni azienda biodinamica? Esiste una deroga alla pratica venatoria che consenta l’abbattimento di tanti splendidi animali dai nostri parchi nazionali, oppure si pensa di importare dall’estero vesciche urinarie estirpate in altre Nazioni o continenti?

Colleghi, rimuovere la parola biodinamica dal disegno di legge, come chiedono i miei emendamenti, non impedisce ai produttori di perseguire queste pratiche e ottenere la certificazione di prodotto biologico (per averla basta rispettare i protocolli), ma esplicitare il riferimento al biodinamico in questo testo di legge avrà l’effetto di dare dignità al cornoletame. Aggiungo anche che si tratta non di equiparazioni tra biologico e biodinamico solo per la parte nella quale il biodinamico mima le pratiche biologiche, ma di una totale equivalenza, al punto che il disegno di legge in discussione prevede che una quota di fondi pubblici venga dedicata specificamente alla ricerca scientifica, alla formazione nel settore biologico e, quindi, all’equiparato biodinamico.

Astenuta Elena Fattori per LeU, voto “con riserva” per FdI, che si dichiara per ANSA contraria alla pratica, ma favorevole al resto del decreto.

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