Il ritorno della bufala del “Reddito di dignità ai Migranti” – Dalla Boldrini a Draghi

di Shadow Ranger |

Il ritorno della bufala del “Reddito di dignità ai Migranti” – Dalla Boldrini a Draghi Bufale.net

La bufala del “Reddito di dignità ai Migranti” è una vecchia, anzi vecchissima conoscenza di questa pagina.

Sono passati anni, diverse iterazioni della pagina stessa e penne, ma continua a riproporsi come un panino speciale al Fast Food.

È dal 2016 che nel corteggio delle infinite “Bufale sulla Boldrini” compare il “Reddito di Dignità ai Migranti” inizialmente di 630 euro, poi arrotondato a 500 nello stile delle televendite più brutte.

Bufala peraltro in ottima compagnia, tanto da inaugurare interi filoni di dichiarazioni improbabili, parenti ancor meno possibili e ogni sorta di perversione del pensiero applicata ad una fotografia di Laura Boldrini o della prima attrice hollywoodiana vagamente a questa somigliante.

Abbiamo però un problema evidente: col Governo Draghi è partita una campagna elettorale particolarmente aggressiva con gli occhi puntati già alla fine legislatura.

Con tutto quello che comporta.

Il ritorno della bufala del “Reddito di dignità ai Migranti” – Dalla Boldrini a Draghi

Quando una bufala non c’è, basta inventarla. Lo sappiamo bene.

E quando una bufala non la puoi inventare, la puoi riciclare.

Del resto, se nel 2016 è bastato aggiungere un paio di righe sul “reddito di dignità ai Migranti” ad una foto della Boldrini perché tutta Internet abbia cominciato a credervi, nel 2021 è ovvio che basta aggiungere una foto di Draghi al materiale già pronto per trasmettergli la bufala.

Il ritorno della bufala del "Reddito di dignità ai Migranti" - Dalla Boldrini a Draghi
Il ritorno della bufala del “Reddito di dignità ai Migranti” – Dalla Boldrini a Draghi

La logica è la stessa delle Leggende Metropolitane dei tempi precedenti ad Internet.

Basta dire che qualcosa è successo “Poco fa”, magari dinanzi agli occhi attoniti del “cugino di turno” o altra figura leggendaria, e questo qualcosa diventa vero.

Diventa “vero” e diventa giustificazione per commenti odiosi e rancorosi, su cui poggiare una campagna elettorale deteriore e deprecabile.

Facta.news si è spinta fino a contattare gli uffici stampa per venire a capo di questa dichiarazione, e ovviamente non ha trovato che smentite.

Ma sarebbe bastato guardare nel nostro archivio.

Le bufale funzionano esattamente come coi virus: quindi aspettiamoci la “Variante Draghi” delle bufale più famose degli ultimi anni, specie con una maggioranza ampia dalla quale pescarle interprete per interprete.

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