Il Premio Nobel Denis Mukwege si dimette dal team COVID19 perché gli facevano falsificare le diagnosi, ancora falsità

di Shadow Ranger |

Il Premio Nobel Denis Mukwege si dimette dal team COVID19 perché gli facevano falsificare le diagnosi, ancora falsità Bufale.net

“Il Premio Nobel Denis Mukwege si dimette dal team COVID19 perché gli facevano falsificare le diagnosi” è quel genere di falsità che abbiamo già visto.

Quando il bufalaro medio ha da raccontare una storiella delle sue, solitamente agisce come uno studente svogliato e poco coraggioso.

Non avrà mai il coraggio di assumersi la responsabilità di quello che dice, si nasconderà dietro un personaggio, reale o inventato.

Il Premio Nobel Denis Mukwege si dimette dal team COVID19 perché gli facevano falsificare le diagnosi, ancora falsità
Il Premio Nobel Denis Mukwege si dimette dal team COVID19 perché gli facevano falsificare le diagnosi, ancora falsità

Come al solito, i pigri potranno fermarsi qui: la storia per cui “Il Premio Nobel Denis Mukwege si dimette dal team COVID19 perché gli facevano falsificare le diagnosi” è una bufala, smentita più volte dallo stesso interessato, che non riesce a liberarsene.

Gli altri potranno continuare e capire in quale abisso di infodemia siamo finiti.

Il complottista medio e la viltà dell’attribuire ad altri il proprio pensiero

Ricorderete tutti la bufala di “Vittorio da Bolzano”, tra i primi presunti “paladini della Verità”, denunciator denunciato a sua volta che dichiarò di aver scoperto le prove che “i medici dichiarano le morti come coronavirus in cambio di soldi”.

Peccato che il sedicente Vittorio, coraggiosamente, non abbia nel suo audio detto di aver vissuto tale situazione di persona, ma che tale notizia gli era stata riferita da un amico, al quale a sua volta l’aveva detta un conoscente al quale era morta la suocera.

Morta in un giorno nella quale nessuno era morto a Bolzano a dintorni, ma questi sono dettagli.

Ricorderete la bufala del “Premio Nobel Giapponese Tasuku Honjo che dichiara il COVID19 artificiale”.

Naturalmente non solo Tasuku Honjo non ha mai detto niente del genere, ma ha speso l’ultimo anno a cercare, invano, di ottenere che la sua smentita abbia maggior risalto della bufala appioppatagli.

Il meccanismo è semplice, ed è una versione 2.0 dell'”Ipse Dixit” aristotelico misto al “Miocuggino” di Elio.

Se il complottista medio dicesse qualcosa in quanto se stesso, probabilmente sarebbe ascoltato da pochi. Persone che la pensano come lui, i suoi amici, i suoi seguaci.

Ma se a dirlo è il “cuggino”, ecco che scattano le remore di ogni leggenda metropolitana.

Ogni tentativo di smentita diventa “un affrondo a mio cuggino (sic!) che neppure conosci, come ti permetti di dargli del bugiardo”.

Se poi a dirlo è il personaggio famoso di turno, magari un Nobel, ecco che è fatta.

La sola menzione del Premio Nobel paralizza l’istinto alla ricerca del lettore e consente ad orde di complottisti, che solitamente si muovono in orde Zerg, di ripetere in coro

“L’ha detto il Premio Nobel! Tu sei meglio del Premio Nobel? Tu non sei un Premio Nobel, se lo dice il Premio Nobel è vero e basta, sei bugiardo e ti paka la kasta per andare contro il Premio Nobel, tu non hai rispetto del Premio Nobel!”

Quando in realtà stiamo assistendo ad una mistificazione.

Il Premio Nobel Denis Mukwege si dimette dal team COVID19 perché gli facevano falsificare le diagnosi, ancora falsità

Arriviamo ora al messaggio che abbiamo ricevuto:

“Il dr. Dénis Mukuwege, ha appena rassegnato le dimissioni dal suo team per il Covid19 dichiarando: “Non sporcheró in alcun modo il mio PREMIO NOBEL PER LA PACE per SOLDI! C’era stato ordinato di dichiarare qualsiasi malattia come coronavirus, così come ogni morte! Inoltre, la cosa che mi dispiaceva è che dopo oltre 100 tamponi nessuno è risultato positivo. Io ho una carriera da proteggere e sono Congolese nel sangue. Diventare ricco mentendo è un peccato davanti a Dio, ho smesso”

Noterete la sintassi quantomeno zoppicante e indegna del Nobel citato. Ma potremmo incolpare un traduttore imperito per gli accenti messi a caso, le virgole degne di una antica imprecazione del compianto Germano Mosconi e il fatto che chi ha diffuso questo testo non sia riuscito neppure a scrivere correttamente il nome di Mukwege, diventato “Mukuwege”.

Noterete anche come la storiella narrata somigli troppo all’apologo di Vittorio da Bolzano, e il finale sia un nonsense assoluto.

Con quel “ho smesso” finale, si descrive il Mukwege come un soggetto abituato alla menzogna ed alla falsità che ad un certo punto della sua vita, così, “de botto e senza senso” ha smesso.

Toutes les déclarations ou communiqués de presse publiés en mon nom, qui n’apparaissent pas sur nos réseaux sociaux ou…

Pubblicato da Dr. Denis Mukwege su Domenica 14 giugno 2020

In realtà, come visto nel post citato, già a Giugno 2020 il Mukwege era stato edotto delle falsità attribuitegli e aveva dovuto dichiarare che

Tutte le dichiarazioni e comunicati stampa che appaiono a mio nome e che non sono presenti sui social network o sui siti ufficiali di nostra pertinenza (Panzi Foundation DRC, Panzi Foundation USA, Mukwege Foundation, and Panzi Hospital) non sono autorizzati oppure sono attribuzioni false e truffaldine

Rincarando poi la dose su Twitter

Cosa avete ottenuto diffondendo questa bufala?

Diffondendo la bufala de “Il Premio Nobel Denis Mukwege si dimette dal team COVID19 perché gli facevano falsificare le diagnosi” siete solo riusciti a provocare un grave imbarazzo ad un medico che si prodiga per la salute dei suoi pazienti.

Avete cercato di sfruttare il “peso” di un Nobel togliendo tempo prezioso a qualcuno che salva delle vite.

È una colpa assai grave.

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