Il PD vuole legalizzare la pedofilia: otto anni di bufale

di Bufale.net Team |

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Il PD vuole legalizzare la pedofilia: otto anni di bufale che tornano ripetutamente e si riaffacciano in una campagna elettorale nata putrida.

Ci segnalano i nostri contatti infatti una condivisione, che secondo alcuni condivisori potrebbe collegarsi all’ormai famigerata “querelle sulle Devianze” tra Letta e Meloni, secondo cui il PD avrebbe proposto una legge per legalizzare la pedofilia e condannare la “discriminazione dei pedofili”.

Ci chiederemmo quando avrebbe trovato il tempo di farlo dal post di Letta ad oggi, ma ci limiteremo a confermare che no, si tratta di una fake news.

Innanzitutto perché il novero delle “devianze” di cui si discuteva in quel 22 Agosto che di certo non consente attività di deposito normativo era ben elencato nel post originale da cui è nato tutto. Ovvero droga, alcolismo, tabagismo, ludopatia, autolesionismo, obesità, anoressia, bullismo, baby gang e hikikomori.

Elenco che in seguito fu ridimensionato rimodulando anoressia e obesità con “disturbi alimentari” ma lasciando inalterata tutta la polemica sull’uso del termine e sull’opportunità di portare la discussione sui social.

Polemica di cui abbiamo parlato e quale non torneremo: tra le devianze di cui si parlava comunque la pedofilia non era accennata neppure di striscio da nessuna delle due parti.

Inoltre è una fake news quello “stralcio di norma” lo conosciamo bene. È un emendamento “filibustiere” (trollesco e provocatorio, oseremmo in un linguaggio atecnico) presentato da Carlo Giovanardi, all0ra parte di NCD – Nuovo CentroDestra, come forma di critica e protesta contro il DDL Omofobia.

Il PD vuole legalizzare la pedofilia: otto anni di bufale

Comincia così una saga durata otto anni che non accenna ad arrestarsi e ci funesta ininterrottamente ad ogni campagna elettorale e/o tentativo di mettere in ombra normative di contrasto all’omotransfobia.

Lo scop dell’iniziativa di Giovanardi era infatti criticare il DDL 1052 dell’onorevole Ivan Scalfarotto del PD (qui la scheda completa), presentato nel 2013 come legge contro l’omofobia. Qui il testo dell’emendamento firmato da Giovanardi, nient’altro che un tentativo di fare dell’ostruzionismo attinto da una certa vis polemica che l’allora senatrice M5S Nunzia Catalfo minacciò di portare al consiglio di Europa.

Il PD vuole legalizzare la pedofilia: otto anni di bufale
Il PD vuole legalizzare la pedofilia: otto anni di bufale

Il fuoco della polemica si spense, ma restò la brace rovente sotto le braci, pronta a riemergere nel 2020 all’alba delle prime discussioni sul DDL Zan.

In tale occasione si diffuse e nacque la fake news che il DDL Zan avrebbe tutelato i pedofili portando all’arresto di coloro che li criticavano. Cosa che costrinse Alessandro Zan e Monica Cirinnà a rilasciare una nota congiunta per cui

“Riceviamo segnalazioni allarmate in relazione a messaggi diffusi in modo massivo, secondo i quali la proposta di legge in materia di omotransfobia e misoginia avrebbe l’obiettivo di legittimare la pedofilia. Si tratta di una grave menzogna, una vera e propria fake news fatta circolare ad arte per seminare il panico. I messaggi, che circolano soprattutto tra genitori, fanno riferimento, con tanto di foto, a un emendamento presentato nella scorsa legislatura al Senato – a fini provocatori e ostruzionistici – dal senatore Giovanardi. Le pdl sono invece in discussione alla Camera e il senatore Giovanardi non è stato rieletto”.

“Sappiamo soprattutto – aggiungono – che le pdl in discussione non fanno in alcun modo riferimento alla pedofilia, reato gravissimo, ed è davvero assurdo doverlo precisare ufficialmente. Così come è assurdo e gravissimo, in una democrazia, che si strumentalizzino in modo così meschino sentimenti nobili, come la protezione dei propri figli. Si tratta purtroppo do una strategia che abbiamo visto all’opera troppe volte, e che proviene dai settori più oscurantisti della nostra società”

Fake news che nonostante la netta e comprovata smentita accompagnò il DDL Zan come uno spettro inquietante fino alla sua bocciatura al senato nel 2021, con illustri spunte blu come Diego Fusaro inclini a ricondividere il testo.

E fin qui abbiamo avuto un altro anno di quiete: fino all’inizio della campagna elettorale 2022 e la resurrezione di questa bufala in salsa “devianze”.

In conclusione: lo screenshot è preso da un emendamento firmato da Giovanardi nel 2014 in riferimento al ddl 1052 di Ivan Scalfarotto, riciclato come contrasto al ddl Zan e nella campagna elettorale corrente.

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