Il mistero del bugiardino scomparso di Johnson&Johnson: caso risolto

di Shadow Ranger |

Il mistero del bugiardino scomparso di Johnson&Johnson: caso risolto Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti il mistero del bugiardino scomparso di Johnson&Johnson.

Un giallo di quelli che Agatha Christie al confronto sparisce, Nancy Drew potrebbe arrendersi e Don Matteo tornare in chiesa.

Un vero e proprio “giallo a porta chiusa” come neppure le puntate più emozionanti di Detective Conan. Quelle dove il piccolo Detective si imbatte in un cadavere in una stanza chiusa, anzi sigillata, cercando di capire quale prodigioso strumento di morte ha consentito un omicidio “a porta chiusa”

In attesa che anche il Dottor Agasa presenti il suo vaccino...
In attesa che anche il Dottor Agasa presenti il suo vaccino…

Giallo che ha la sua soluzione

Il mistero del bugiardino scomparso di Johnson&Johnson: caso risolto

Il mistero entra nelle nostre case sotto le sembianze di un video, di cui mostriamo una screen

Il mistero del bugiardino scomparso di Johnson&Johnson: caso risolto
Il mistero del bugiardino scomparso di Johnson&Johnson: caso risolto

Una affascinante donna bionda in camice bianco apre lentamente una scatola di vaccino Janssen (Johnson&Johnson), svolgendo un involto formato da un foglietto di carta minutamente ripiegato con un codice QR.

Sorpresa, esclama di aver scoperto che il bugiardino era vuoto.

Foto del misterioso involto

Il problema è che il mistero del bugiardino va risolto con l’ausilio della moderna tecnologia: il bugiardino è il QR Code, il ghirigoro di forma quadrata riportato sull’involto incollato e ripiegato più volte per fungere da “tappo” alla scatola.

Basta osservare la scatola e le sue istruzioni come riportate sul sito Janssen.

Che consigliano di scansionare il codice con un programma per cellulari, come QR Code.

Facendolo col QR Code mostrato sulla scatola fotografata ad alta qualità sul sito Janssen, ad esempio, siamo finiti sulla pagina vaxcheck.jnj, che riporta la versione più aggiornata del “bugiardino”.

Del resto, siamo nell’età moderna: è molto più semplice inserire un codice nel materiale di imballaggio e lasciare che il cellulare faccia il resto che non affidarsi alla continua stampa di bugiardini.

Del resto, incollare le pagine di un bugiardino con un solido adesivo, così solido da richiedere di “strappare” le pagine incollate, non sarebbe stato una mossa savia.

Evidentemente quel foglio incollato serve per evitare che le preziose fiale si “agitino” in una scatola, e riporta le istruzioni in formato elettronico per avere una copia informatica del desiderato documento.

 

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