Il marocchino Sufien Saghir che ha salvato un bimbo e la mamma durante il nubifragio di Palermo

di Redazione Bufale |

Sufien Saghir
Il marocchino Sufien Saghir che ha salvato un bimbo e la mamma durante il nubifragio di Palermo Bufale.net

Uno dei personaggi del giorno sui social è senza ombra di dubbio Sufien Saghir. Si tratta di un giovane palermitano, di origini marocchine, reso celebre dal fatto di aver salvato una madre ed il suo bambino nella giornata di mercoledì, nel bel mezzo del nubifragio di Palermo. Tra il disastro per il quale il capoluogo siciliano ancora oggi si sta leccando le ferite e le polemiche di natura politica dovute ad alcune uscite di personaggi noti al grande pubblico, è venuta fuori una bella vicenda, seppur non certa in termini di pura autenticità.

La sua storia appare molto credibile, fermo restando che la nostra linea editoriale ci imponga di collocare al momento questa vicenda nella categoria “analisi in corso“, invece di “notizia vera“. Non per scarsa fiducia nei confronti del ragazzo, ma per la nostra ricerca ancora non terminata di documenti che confermino in modo inconfutabile quanto ha affermato. Di sicuro, ci troviamo su un livello assai differente rispetto a quello delle polemiche innescate da un tweet di Salvini sul nubifragio di Palermo, come riportato poche ore fa.

Cosa sappiamo su quanto fatto da Sufien Saghir durante il nubifragio di Palermo

La storia di Sufien Saghir e delle sue gesta eroiche nel corso del nubifragio di Palermo sono oggetto di un approfondimento del sito Palermo Today, che ha sentito il diretto interessato. In particolare, il giovane era stato invitato ad attendere di essere legato prima di buttarsi nel fango, per evitare di essere trascinato dalla corrente insieme alla donna e al suo bambino. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni:

“Urlava disperata, ‘prendimi sennò muoio, prendimi non so nuotare, non voglio annegare, non voglio annegare!’. Era terrorizzata. Ho immediatamente messo in salvo il bambino. Poi lei. Ma l’acqua andava troppo forte, dal ponte scendeva giù a cascata, era un fiume di fango. Ho avuto paura”.

Sufien Saghir ha poi aggiunto che quando ha sentito piangere quel bambino non ci ha pensato su due volte. Vedremo quali saranno i prossimi risvolti che arriveranno a proposito di questa vicenda sul nubifragio di Palermo.

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