PRECISAZIONI Iraq, venti milioni di musulmani in marcia per 550 km contro l’Isis

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Ci segnalano un articolo pubblicato il 27 novembre 2016 su Il Mattino:

Una marcia di proporzioni gigantesche alla quale hanno partecipato venti milioni di musulmani sciiti, uniti contro l’impero dell’Isis che continua a sgretolarsi in Medio Oriente.
Il pellegrinaggio si svolge per celebrare la vita di uno dei martiri musulmani più famosi di tutti i tempi, l’Imam Hussein, e ha portato i pellegrini incredibilmente vicino ai luoghi ancora sotto controllo dello Stato Islamico, che non ha risparmiato attacchi durante la marcia: almeno 80 persone sono morte all’esplosione di un camion imbottito di esplosivo fatto saltare in aria nei pressi della stazione di servizio di Shomali, in quel momento frequentata da numerosi bus con a bordo pellegrini che tornavano da Karbala, dove si erano recati per svolgere i riti per il giorno santo dell’Arbàeen.

Il giorno sacro significa la fine di un periodo di lutto di 40 giorni dopo l’Ashura, la festa religiosa brutale e sanguinosa che segna la morte dell’Imam Hussein nel 680 dC. L’Imam Hussein è stato ucciso insieme al suo fratellastro per essersi rifiutato di giurare fedeltà al califfato omayyade di Yazid. Allo stesso modo, i manifestanti del 2016 si sono rifiutati di giurare fedeltà al califfato autoproclamato dall’Isis e hanno dimostrato la loro protesta marciando attraverso l’Iraq nonostante il pericolo.

La notizia è riportata anche su Leggo in un articolo intitolato “Iraq, venti milioni di musulmani in marcia per 550 km contro l’Isis” e pubblicato nello stesso giorno due ore prima della pubblicazione del Mattino. Considerato l’interesse internazionale della notizia abbiamo scelto la ricerca presso le fonti estere, e come primo riscontro abbiamo trovato un articolo pubblicato dall’Independent il 24 novembre 2016: “Millions of Muslims take part in mass pilgrimage of Arbaeen – in spite of Isis“, letteralmente: “Milioni di Musulmani partecipano al pellegrinaggio di di massa di Arbaeen – nonostante l’Isis“. Il significato, dunque, è differente.

A confermare la massiccia presenza di pellegrini è Nusayyef al-Khattabi, capo del consiglio provinciale di Karbala. Buona parte dei partecipanti ha scelto di effettuare il percorso a piedi nonostante si sfiorassero alcune zone controllate dall’Isis. L’Independent scrive che l’Isis considera i musulmani sciiti apostati.

Altro riscontro viene offerto da Snopes in un articolo del 29 novembre 2016, che ci fa notare che il pellegrinaggio riportato dalle nostre fonti si ripete una volta l’anno, ma come sottolinea Washington Post resta un fenomeno ancora sconosciuto in buona parte dell’occidente. Reuters riporta il grosso dispiegamento di misure di sicurezza in risposta alla minaccia dell’Isis. Non si tratta, dunque, – come riportano LeggoIl Mattino – di una processione di protesta contro le violenze dell’Isis, bensì dell’annuale pellegrinaggio di Arbaeen, giorno santo che chiude la festa dell’Ashura.

Snopes, ancora, fa notare che la notizia del 2016 era stata oltremodo riportata con strategia clickbaiting proprio sull’inesatta riga del pellegrinaggio anti-Isis. Non è esatto, per questo parliamo di precisazioni.