NOTIZIA VERA La pagina Facebook Dimissioni tutti a casa è stata rimossa – Bufale.net

di David Tyto Puente |

bufala sindaco di lonigo
NOTIZIA VERA La pagina Facebook Dimissioni tutti a casa è stata rimossa – Bufale.net Bufale.net

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La pagina Facebook “Dimissioni e tutti a casa”, dell’omonimo sito Dimissionietuttiacasa.it, è stata rimossa da Facebook. Lo rende noto il sito collegato Piovegovernoladro.info.
Entrambe i siti e relative pagine sono due vecchie conoscenze di Bufale.net, soprattutto di Maurizio Gasparri e il tweet su Greta Ramelli e Vanessa Marzullo.
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Si, proprio quel sito che aveva diffuso la notizia secondo cui le due ragazze avrebbero fatto sesso consenziente con i sequestratori. In seguito alla sbufalata hanno dovuto modificare l’articolo, ma Bufale.net aveva fatto gli screen sia del sito che dell’account Twitter da cui Gasparri si era “informato”.
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Ecco cosa riporta Piovegovernoladro.info in merito alla rimozione della pagina, che raccoglieva oltre 180 mila “mi piace”:

Come al solito in Italia si condanna chi rende pubblici i misfatti e non chi li commette. Neanche finito di dirlo e la nostra pagina Facebook, Dimissioni e tutti a cassa, molto attiva nei confronti delle denunce dei misfatti del’Isis, è stata censurata senza un motivo evidente, tanto che titoliamo “La censura chiude” come se la censura stessa avesse preso corpo e deciso di chiudere una pagina Facebook. La pagina ha probabilmente sollevato un po di polvere visto il gradimento nel pubblico che ci seguiva.

Considerando le bufale diffuse dai suddetti siti e dalle relative pagine, alcune che istigano l’odio basato su falsità, evidentemente Facebook ha deciso di rimuovere la pagina perché non rispetta i suoi Standard della comunità:

Facebook non consente i contenuti che incitano all’odio, ma attua una distinzione tra contenuti seri e meno seri. Se da un lato incoraggiamo gli utenti a mettere in discussione idee, eventi e linee di condotta, non consentiamo la discriminazione di persone in base a razza, etnia, nazionalità, religione, sesso, orientamento sessuale, disabilità o malattia.

Prima di creare una pagina Facebook bisogna sempre leggere questi “standard” imposti da Facebook, come qualsiasi “contratto”.

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