BUFALA Ragazzi fate attenzione c’è un tizio che gira su Facebook , un certo Paolo Tizzanini che ti chiede l’amicizia e poi non so come ti registra tramite web e fa un fotomontaggio per ricattarvi – bufale.net

Ci segnalano alcuni contatti di aver  ricevuto il seguente messaggio:

Ragazzi fate attenzione c’è un tizio che gira su Facebook , un certo Paolo Tizzanini che ti chiede l’amicizia e poi non so come ti registra tramite web e fa un fotomontaggio per ricattarvi. Fate copia e incolla di questo messaggio a tutti i vostri amici.……………..a tutti i miei amici chiedo cortesemente di fare il copia incolla di questo bastardo chiede amicizia a donne eppoi fa montaggi per ricattare. Vi prego segnalatelo .

Già il non so come  basterebbe ad inquadrare questa moderna Catena di S.Antonio nel reame delle bufale,  ma vi invitiamo ad una considerazione.

Al momento, su Facebook, ci sono ben quattro Paolo Tizzanini ed un Tizzanini Paolo reperibili nell’elenco dei contatti reperibili, tra i quali un volto noto  delle trasmissioni culinarie italiane  che, ovviamente,  non è affatto contento delle attenzioni ricevute.

Ora, non vi stiamo dicendo che il genere di scam  descritto nell’articolo non esista. Si tratta di una nota variante dello Scam 419, dall’articolo del Codice Penale Nigeriano che stabilisce e definisce le pene per lo stesso, della quale abbiamo estesamente parlato in un altro articolo,  ma  neghiamo decisamente che lo scam si concreti con una semplice richiesta di amicizia e si possa combattere con un vero e proprio caso di diffamazione aggravata dal mezzo usato  (stante la pubblicità di una accusa che coinvolge, come abbiamo visto, soggetti innocenti).

Lo Scam 419 si sostanzia, nella pratica,  quando un  truffatore riesce  non solo a chiedere l’amicizia su Facebook, ma materialmente a contattarti e farti richieste.

I principali filoni dello Scam 419 prevedono:

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1. Il truffatore si finge un principe in esilio o altro notabile in fuga che chiede somme di denaro  allo scopo di rientrare in possesso della sua grande fortuna economica persa  col suo status: inutile dire che il truffatore chiederà al truffato somme di denaro sempre più ingenti per poi scomparire
2. Il truffatore si finge una persona debole e sfortunata (una vedova, una donna sola e poverissima, uno studente bisognoso) e chiede denaro per provvedere alle sue esigenze. Anche in questo caso ottenuto denaro scomparirà
3. Il truffatore, usando filmati e foto preregistrati, si finge una donna procace, piacente e particolarmente disinibita che propone sessioni  erotiche mediante Skype, Messenger o altri mezzi in grado di trasferire audiovideo.

Il caso a cui fa riferimento il messaggio virale che avete ricevuto è il terzo: ma il viralizzatore, nel tentativo di rendere l’allarme più sentito e scaricare il peso dell’azione dal truffatore al potenziale truffato (che, ricordiamo,  resta comunque una vittima, ma ha dei mezzi per evitare di cadere preda dello Scam 419 che il testo virale indicato gli nega) omette il fatto che perché lo Scam 419 si concreti è necessario che il truffato ponga in essere una condotta attiva di ascolto e recezione delle richieste del truffatore, il quale non ha il potere mistico (degno più del cinematografico Dottor Strange che di un truffatore) di accendere telecamere che potrebbero o non potrebbero esserci ed estrarre filmati a sfondo erotico.

Possiamo ritenere  scarsamente credibile (ma coi distinguo che vedremo in seguito)   l’ipotesi che il presunto truffatore (che  nessuno ha dimostrato essere il Tizzanini, nome e cognome anzi attribuibile a diversi personaggi diffamati ed esposti a gravi conseguenze da un testo maldestramente condiviso)  possa estrapolare da una foto profilo (che comunque  potrebbe procurarsi anche senza chiedere l’amicizia) o una  foto delle vacanze abbastanza  dati per comporre un video.

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Un fotomontaggio simile  è possibile, ed il caso si è anche verificato nella cronaca, ma richiede come materiale base un altro filmato, che il truffatore ottiene simulando di essere un soggetto bisognoso di contatto e registrando  telefonate audiovisive e comunicazioni Skype.

Anche in questo caso si tratta di un elementare consiglio di sicurezza che, anziché essere fornito con la spiegazione del caso, viene arricchito di una conseguenza spaventosa… che però investe terzi ignari.