BUFALA Taglio accise benzina dal 31 novembre: eliminazione e carburante a 0,72 euro a litro

Grazie alla manovra del popolo e al decreto 6-1/71 a breve assisteremo al taglio accise benzina, con la loro definitiva eliminazione ed il prezzo del carburante finalmente fissato a 0.72 euro a litro. In linea con quelle che sarebbero le esigenze da parte di coloro che hanno scelto l’attuale governo. Il tutto scatterà ufficialmente il prossimo “31 novembre“, stando alla foto in circolazione su Facebook che ci mostra un Salvini sorridente come non mai. Ebbene, dovrebbe essere sufficiente osservare questa data per rendersi conto che, purtroppo, siamo per l’ennesima volta al cospetto di un bufala su un argomento che sta tanto a cuore al popolo italiano.

Provate ad aprire un calendario digitale o a sfogliarne uno cartaceo e vi accorgerete che effettivamente non esiste alcun 31 novembre. Nessun taglio accise benzina, nessuna promessa mantenuta dal Salvini e nessun decreto 6-1/71 con cui assisteremo una volta per tutte all’eliminazione di un fattore che da sempre determina un costo del carburante tra i più elevati in Europa. L’immagine che trovate anche all’interno del nostro articolo non fa altro che prendersi gioco di quelli che sui social vengono definiti “analfabeti funzionali”.

Taglio accise benzina

Taglio accise benzina

Effettivamente sarebbe bello se attraverso la loro eliminazione si potesse finalmente acquistare il carburante a soli 0,72 euro a litro, ma le ultime informazioni, quelle ufficiose fornite da fonti attendibili come Il Sole 24 Ore e non quelle che troviamo coi meme su Facebook, ci dicono che il tagli accise benzina sia come non mai utopistico. Anzi, da gennaio 2019 è probabile si vada incontro ad un ulteriore rincaro.

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Si tratta di una bufala tutto sommato ricorrente, se pensiamo che già in estate erano apparsi dei meme su Facebook che ci parlavano del taglio delle accise e del relativo risparmio che si stava configurando per il popolo italiano. Rispetto a quel caso, sempre incentrato sulla foto di Salvini come potrete notare dal nostro articolo di allora, stavolta abbiamo il chiaro indizio che si tratti di una fake news grazie all’inserimento della timeline fissata al 31 novembre.