BUFALA Papa Francesco perdona i 4 mila preti pedofili australiani

Aggiornati dalle bufale smascherate da Snopes, scopriamo questa falsa notizia pubblicata il 27 febbraio 2018 dal sito web YourNewsWire.com. La notizia riporta che Papa Francesco avrebbe concesso il perdono e “coperto” gli atti di 4.444 sacerdoti australiani accusati di pedofilia. L’articolo dice che «La commissione Australiana ha riferito che non solo i sacerdoti sono stati perdonati dal Vaticano per i loro crimini, le accuse sono state nascoste e non sono mai state segnalate alle forze dell’ordine».

Il pezzo cita come fonte un altro articolo di inizio 2017 pubblicato sul quotidiano tedesco Deutsche Welle, che in nessun modo conferma che papa Francesco abbia perdonato o coperto gli atti di 4.444 sacerdoti in Australia. Nell’articolo del Deutsche Welle leggiamo:

Lunedi, una commissione australiana ha riferito che su 4.444 presunti episodi di abuso da parte di sacerdoti cattolici non si è indagato per 60 anni. Circa il 7% di tutti i sacerdoti in Australia è stato accusato almeno una volta.

Nell’articolo si menziona l’avvocato Gail Furness, incaricato di guidare l’inchiesta contro i parroci. Egli spiega che la maggior parte delle volte i bambini abusati venivano puniti e quindi terrorizzati per ottenere il silenzio. I parroci erano poi stati trasferiti. «Le parrocchie o le comunità a cui sono stati trasferiti non sapevano nulla del loro passato – dichiara Furness- I documenti non sono stati conservati o sono stati distrutti. Il segreto ha prevalso così come le coperture».

L’articolo di Deutsche Welle non menziona mai papa Francesco, solo il capo delle finanze del Vaticano George Pell, che secondo il documento era implicato nell’inchiesta. La commissione è stata istituita per esaminare gli incidenti tra il 1950 e il 2010, tre anni prima dell’inizio del pontificato di Papa Francesco nel 2013. Nessuna altra fonte fa riferimento ad un coinvolgimento da parte di papa Francesco che avrebbe nascosto documenti su questi casi e concesso il perdono ai preti indagati.

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