BUFALA ALLARMISMO Monsanto: prima uccide le api e poi vende le api robot per impollinare artificialmente i campi OGM – bufale.net

Una vecchissima canzone per bambini che tutti ricorderanno con affetto, chiamata Per colpa di Teddy, ci ricordava il bisogno tipico dell’essere umano, di ogni età, di inventare un Teddy a caso colpevole di ogni malefatta o evento inspiegabile, a costo di cercare collegamenti improbabili tra fenomeni distanti nel tempo e nello spazio.

Accettare che le cose accadono è, semplicemente, troppo complicato per esseri viventi come noi umani, che fino ancora a poche migliaia di anni fa avevamo bisogno di spiegare i terremoti e le tempeste ipotizzando delle divinità antropomorfe intente a suonarsele di santa ragione come in un film a caso del compianto Bud Spencer.

In questo caso spetta alla blogosfera costruire una trama sci-fi a colpi di estinzione di api, api robot armate di neurotossine e complottismo

Gli impollinatori svolgono un ruolo fondamentale nella riproduzione sessuale delle piante. Quando mangiate una mandorla, una barbabietola, un’anguria o anche quando bevete il vostro caffè, state degustando il frutto dell’antico rapporto tra fiori e animali impollinatori.

Purtroppo, dagli anni novanta, la salute delle api, in tutto il mondo, è stata in pericolo anche grazie all’incremento dei punti di prova di nuovi pesticidi tossici, creati da aziende come ce Bayer fra le altre. A questi problemi di contaminazione si deve anche aggiungere che, per colpa della sempre maggiore diffusione degli OGM monocultivo, creati nei laboratori di aziende biotech come Monsanto, la perdita di biodiversità genetica ha causato non pochi problemi alle piccole api.

Però non c’è da preoccuparsi, gli impollinatori comunemente conosciuti, gli uccelli e le api, presto potrebbero essere irrilevanti per le esigenze alimentari della civiltà. Infatti Robotica Harvard sta sviluppando una soluzione alla crisi: sciami di piccole api robot, costruite in titanio e plastica che possono impollinare le ciclopiche distese di colture OGM.

Il laboratorio di microrobotica di Harvard ha lavorato sul suo progetto di veicoli Micro Air dall’inizio del 2009. Attingendo alle conoscenze sviluppate in tema di biomeccanica e studiando l’organizzazione sociale delle api, il team di ricercatori sta costruendo piccoli robots alati adatti a volare di fiore in fiore, immunialle tossine gocciolante dai petali dei fiori, per diffonderne il polline. Gli scienziati credono anche che presto saranno in grado di programmare leapi robotizzate per vivere in un alveare artificiale, coordinandone differenti algoritmi per poter comunicare tra di loro sui diversi metodi di impollinazione e la posizione di particolari colture.

Naturalmente, i rapporti pubblicati dal laboratorio descrivono anche potenziali usi militari, come sorveglianza e mappatura, però le piccole api robot non sono ancora state dotate di pungiglioni retrattili provvisti di neurotossina.

Traducendo da un portale dedicato all’ecologismo radicale

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Il problema è che l’articolo è basato su una serie di premesse del tutto sbalestrate.

Per quanto in passato il colony collapse, la riduzione del numero di api sia stato un problema sentito ed affrontato, tale da essere citato persino nell’intrattenimento (secondo lo show televisivo Doctor Who le api sono semplicemente fuggite in parte in un pianeta alieno, secondo lo show parodia dei Supereroi The Tick il malvagio The Terror, nemesi del protagonista, ha l’hobby di sterminare le api tra un piano malvagio e l’altro…), in nessun caso lo stesso è stato legato alla Monsanto o ad agenti chimici particolari, e lo stesso fenomeno è attualmente in regressione.

Cause per il colony collapse sono state ipotizzate essere infezioni, denutrizione, allevamento di api con conseguente perdita della selezione naturale… fattostà che, dal 2015 in poi, la popolazione di api è tornata a crescere, e dopo un crollo marcato negli anni ’90 ed un crollo molto meno evidente intorno al 2009 la popolazione di api ha ripreso a crescere in modo stabile, con una serie di buone pratiche introdotte dalla FAO per evitare situazioni critiche.

Per quanto riguarda le RoboApi, queste invece sono un importante studio sulle intelligenze artificiali (in cui la Monsanto non c’entra assolutamente niente) e la cui attività “militare” certamente non presuppone la creazione di tanti piccoli Terminator ostili al genere umano con pungiglioni retrattili, bensì la capacità di mappare grandi aree in breve tempo e condurre ricerche geologiche in ogni ambiente, acqua inclusa.

Nondimeno, le “api drone” non somigliano per niente al robot visualizzato sul portale, che reca invece i loghi di una associazione no-profit che vende gadget e magliette legate al colony collapse, bensì hanno un aspetto più simile a questo

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Una versione molto più sofisticata dei MiniDroni, i balocchi che hanno sostituito gli elicotterini giocattolo tra i sogni dei bambini moderni.