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Renzi rolex
Renzi rolex

ANALISI IN CORSO Pesanti accuse contro la delegazione Renzi: Rolex dall’Arabia Saudita?

Sta facendo molto rumore oggi 5 agosto la notizia “Renzi Rolex“, riguardanti la visita della delegazione dell’ex Presidente del Consiglio in Arabia Saudita il 9 novembre 2015. Secondo uno studio portato avanti da Il Fatto Quotidiano, tutto da verificare e pubblicato in giornata dalla testata, ci sarebbero diversi nodi da sciogliere a proposito dei dono ricevuti dalla squadra dell’allora Premier e a quanto pare restituiti più di un anno dopo, al momento delle dimissioni di quest’ultimo.

Quali sono i punti contestati? La fonte si sofferma fondamentalmente su due aspetti. Il primo riguarda appunto la tempistica. Il “bottino”, vale a dire  tre Yacht Master da 15mila euro, alcuni cronografi dal valore non inferiore ai 4mila, senza dimenticare penne d’oro e gioielli finora ignoti, come accennato in precedenza è stato restituito solo nel dicembre del 2016, nell’ambito di un’operazione che rende impossibile secondo il giornale la certificazione ufficiale di come siano andate esattamente le cose. La stessa notizia è stata riportata anche da Next Quotidiano:

Renzi rolex
Renzi rolex

“Il 7 dicembre 2016 Renzi si dimette, cinque giorni dopo il suo capo scorta Serra va al Diprus e avvia le “operazioni di consegna dei doni ricevuti in occasione della visita istituzionale in Arabia Saudita in data 9 novembre 2015”. Le operazioni si concludono due settimane dopo, alla presenza di funzionari “in qualità di testimoni”, circostanza che rende ancora oggi impossibile stabilire se ci fosse “tutto”.

Il verbale di consegna certifica le bugie di Palazzo Chigi (quando, all’epoca, sosteneva che quei doni erano nella sua disponibilità, mentre erano stati recuperati alla spicciolata e affidati al capo scorta di Renzi) e allunga altre ombre: l ’elenco dei preziosi controfirmato da Serra e dai presenti precisa che“i suindicati doni erano destinati ai componenti della delegazione al seguito del presidente del Consiglio”.

La foto riportata in precedenza giunge addirittura dalla cassaforte che si trova esattamente al secondo piano del palazzo di via della Mercede 96, per la precisione presso il Dipartimento dei beni strumentali (Diprus) della Presidenza del Consiglio. Tornando all’inchiesta di Il Fatto Quotidiano, in sostanza, oltre a sottolineare la discutibile tempistica di restituzioni dei “Rolex Renzi, in riferimento alla delegazione che a fine 2015 si recò in Arabia Saudita, si pongono non pochi dubbi su quanto sia stato effettivamente ridato alle istituzioni, mancando documenti ufficiali in grado di attestare il tutto.

Rolex Renzi
Rolex Renzi

Insomma, come avvenuto un mese fa quando venne fuori l’inchiesta in merito all’acquisto di una villa da oltre un milione di euro da parte dello stesso Renzi, è opportuno andarci cauti con determinate accuse e, da parte nostra, parlare di “analisi in corso” come avvenne inizialmente a suo tempo. Staremo a vedere se ci sarà un’indagine ufficiale contro la delegazione Renzi sui Rolex dall’Arabia Saudita, o se l’articolo uscito oggi su Il Fatto Quotidiano resterà una sorta di accusa fine a sé stessa. Solo a quel punto sarà possibile sbilanciarsi maggiormente sull’argomento.

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