ALLARMISMO E DISINFORMAZIONE È allarme: ritirate migliaia di bottiglie d’acqua dai supermercati per presenze cancerogene: ecco quali marche – bufale.net

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Le camere dell’Eco hanno un curioso dapporto con l’informazione, come vi diciamo periodicamente. Leste ad accusare l’Informazione “ufficiale” di essere menzognera e nascondere informazioni pregiate, saccheggiano la stessa alla ricerca di dati da viralizzare.

Il 25 corrente mese il portale Libera Notizia decide di diffondere il seguente allarme

Immediato è scattato l’allarme e il conseguente ritiro di centinaia di bottiglie di acqua da un litro e mezzo.

I supermercati Auchan hanno disposto così il ritiro dagli scaffali al momento a scopo precauzionale ma sul sito della catena http://www.auchan.it/richiamo-prodotti.php si può vedere l’avviso ai clienti datato 3 febbraio 2017.

Con il richiamo del prodotto in questione: Acqua S. Anna Minerale Naturale – sorgente Rebruant – 1500 ml. Fornitore: Fonti di Vinadio Spa Frazione Roviera 1010 Vinadio (Cuneo). Il lotto interessato è L7012NOH. La data scadenza 15-01-19.

E il motivo del ritiro: “Possibile alterazione organolettica (odore anomalo per eventuale presenza di tracce di H2O2/CH3COOH)”. I clienti hanno detto che, non appena aperta, l’acqua emanava un cattivo odore. Coloro che avessero acquistato bottiglie di questo lotto sono invitati a “a restituire al punto di vendita eventuale merce acquistata non ancora consumata”.

La Vinadio non ha evidenziato né episodi di contaminazione né malori legati al consumo dell’acqua. Ha pertanto attribuito il mutamento dell’odore alla conservazione delle bottiglie e a un probabile choc termico. Purtroppo non è la prima volta che l’acqua Sant’Anna viene richiamata per lo stesso motivo. Era già accaduto lo scorso aprile in un supermercato in Toscana.

Ai più abili tra voi non saranno sfuggite le seguenti cose:

  1. Auchan non riporta più sul proprio sito il relativo allarme
  2. In nessuna parte dell’articolo si parla di prodotti cancerogeni
  3. Le pericolose ed altisonanti formule chimiche dei contaminanti probabilmente riscontrati appartengono all’acqua ossigenata ed all’acido acetico, peraltro in elevata diluizione (ma insufficiente a non danneggiare le qualità organolettiche del prodotto)
  4. In nessun punto dell’articolo si parla di cancerogeni

Infatti l’articolo è un calco integrale di un brano di identico contenuto del Messaggero, datato 4 Febbraio 2017, e munito di date rimosse ed inesistenti allarmi cancro (oltre che di numeri gonfiati)

Così un vecchio richiamo, presumibilmente ormai esaurito da Febbraio ad oggi, viene viralizzato agitando lo spauracchio del cancro.