Gli studenti di Pomigliano D’Arco fatti inginocchiare dalla Polizia, volevano incontrare Di Maio (Foto)

di Luca Mastinu |

Gli studenti di Pomigliano D’Arco fatti inginocchiare dalla Polizia, volevano incontrare Di Maio (Foto) Bufale.net

Alle 14:16 di lunedì 4 febbraio Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e deputato di Liberi e Uguali, ha pubblicato un’immagine che mostra un gruppo di studenti in ginocchio e con le mani dietro la nuca, disposti di fronte a degli agenti della Polizia in tenuta antisommossa.

GRAVISSIMO.
Da dove arrivano queste immagini di giovanissimi studenti in ginocchio, con le mani dietro la nuca e accerchiati dalla polizia in assetto antisomossa? Dal Venezuela? No, dal Liceo di Pomigliano dove stamattina si è recato Luigi Di Maio.
Hanno impedito una normale contestazione da parte degli studenti, così come è stato impedito loro di intervenire e di prendere parola sui tagli all’istruzione, sulle scuole fatiscenti e sulla mancanza di fondi per il diritto allo studio.
Vergognatevi. Giù le mani dai nostri figli, dal nostro futuro.
Risponderanno in Parlamento di questo atto vigliacco.

Le indagini di Open

Il post di Fratoianni è stato ampiamente condiviso, e ciò ha contribuito alla diffusione di una verità distorta. La redazione di Open, il giornale online di Enrico Mentana, ha fatto luce sulla vicenda. L’articolo raccoglie le dichiarazioni di Manuel Masucci, coordinatore dell’Unione degli Studenti della Campania, contattato telefonicamente dall’articolista che si è occupato del caso.

Masucci racconta che Di Maio sarebbe arrivato questa mattina presso il Liceo “Imbriani” per un evento dedicato alle eccellenze. A quel punto il coordinatore ha chiesto un incontro col vicepremier per rivolgergli domande circa i tagli all’istruzione previsti nella legge di bilancio. Il preside si è subito opposto e ha vietato qualsiasi tipo di contestazione. Tuttavia: «Il dirigente scolastico non ha mandato una circolare scritta per vietare le manifestazioni di protesta, ma l’ha detto singolarmente a quelli che riteneva i soggetti più “pericolosi” della scuola. L’ incontro con Di Maio alla fine ha coinvolto solo i rappresentati di classe e non tutti gli studenti della scuola».

Negata la possibilità di incontrare il vicepremier, l’Unione Studenti della Campania ha organizzato un presidio di fronte all’ingresso del liceo nella speranza di incontrare il Ministro almeno all’uscita.

Quando tutti gli invitati stavano per uscire, però, la Polizia ci ha fatto spostare per far passare le macchine, allora a quel punto abbiamo deciso di sederci a terra per bloccare il traffico e in quel momento la Polizia ha iniziato ad avvicinarsi a noi accerchiandoci. Noi volevamo incontrare Di Maio ma non ce l’hanno permesso e comunque lui è uscito dal retro. Quando abbiamo capito che non avremmo potuto incontrarlo, abbiamo deciso di rimanere seduti a terra e di mettere le mani dietro la testa in segno di protesta.

Parliamo di disinformazione, quindi, perché pur trattandosi di una foto reale e non manipolata, viene manipolata l’informazione nella classica formula dell’immagine con didascalia pubblicata senza fonti. Le forze dell’ordine non hanno costretto gli studenti a inginocchiarsi e a restare con le mani dietro la nuca per impedire loro di protestare contro Luigi Di Maio: i presenti si sono disposti spontaneamente per terra e con le mani dietro la nuca in segno di protesta per non essere riusciti a incontrare il vicepremier.

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