GIUDIZI AFFRETTATI, Arresto violento, scatta condanna per carabiniere – bufale.net

di Shadow Ranger |

GIUDIZI AFFRETTATI, Arresto violento, scatta condanna per carabiniere – bufale.net Bufale.net

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Non tutte le notizie che ci vengono proposte, purtroppo, sono facilmente verificabili o asseverabili.
Altre non lo sono per niente: non perché sia impossibile accertare la verità dei fatti, cosa che, con un po’ di sforzo è sempre possibile. Ma sovente perché il quesito che ci viene posto in realtà non afferisce alla vera e propria analisi binaria vero/falso, oppure alla presenza di una notizia acclarata. Bensì ci sono notizie in evoluzione, che non possiamo descrivere se non nell’atto finale ancora da venire, o notizie il cui quesito postula una valutazione personale o etica dei fatti narrati, cosa che non è oggetto di questo portale.
Scopo della pagina è fornire al lettore gli elementi per creare un suo giudizio sui fatti, avendo tutti gli elementi a disposizione.
Obiettivo oggettivamente difficile nel caso di questa notizia di cronaca locale, che racconta, nei fatti, della condanna (con pena sospesa) di un carabiniere del Lucchese accusato di lesioni gravi per aver, arrestando un ladro, cagionato a questi delle lesioni.
Non ci viene fornito innanzitutto il testo della sentenza, né gli estremi per risalirne: come potremmo giudicare l’operato del giudice di prime cure, senza avere piena cognizione dell’operato dello stesso se non nel momento finale? Il processo non è una “scatola nera e magica” dove introdotti gli elementi salti fuori la sola parte dispositiva della sentenza. Ogni sentenza viene, anzi deve essere assistita da una serie puntuale di motivazioni, che la cronaca, per forza di cose, non può che riportare in sinossi, in riassunto: immaginate voi come diventerebbe complicata e disagevole la lettura di un quotidiano se ogni fatto di cronaca giudiziaria comprendesse in allegato la sentenza stessa!
Dagli elementi contenuti nella notizia possiamo accertare però una serie di elementi:

  1. Effettivamente il legale citato risulta nell’Albo Avvocati di Lucca, ed effettivamente il quotidiano locale che ci viene fornito è un giornale di buona reputazione e consolidato nel territorio. Elementi che tolgono il dubbio sulla veridicità del fatto in sé, al netto di ogni valutazione che è, e resta, a discrezione della persona che esprime le sue opinioni su di esso
  2. Avviene un arresto di un individuo accusato di furto
  3. L’individuo, accusando malessere, viene condotto al locale nosocomio. Lì viene dimesso con una diagnosi di «trauma cranico non commotivo, ematoma al collo, contusioni multiple e micro frattura di una costola»
  4. Arrivati a giudizio, chi ha materialmente arrestato l’individuo viene condannato per lesioni aggravate dall’esercizio della propria funzione

Possiamo dunque sciorinare gli articoli indicati nell’articolo. Il 61 comma 9 cp riporta infatti tra le aggravanti generiche:

9) l’avere commesso il fatto con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio, ovvero alla qualità di ministro di un culto;

Ed il 582 cp riporta

Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni [c. nav. 1151].
Se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti prevedute dagli articoli 583 e 585, ad eccezione di quelle indicate nel numero 1 e nell’ultima parte dell’articolo 577, il delitto è punibile a querela della persona offesa.

Non presente nel testo, ma desumibile dal dispositivo è che il giudice abbia ritenuto presente un nesso eziologico tra le azioni del condannato e le lesioni patite dall’arrestato: in parole povere, una motivazione possibile, e sottolineiamo possibile in quanto non ci è dato il testo della sentenza per un dispositivo simile sembra trovare una logica motivazione nel convincimento, maturato dal giudice in corso di udienza, che le azioni del carabiniere abbiano causato all’arrestato una serie di lesioni, come da elenco, che ha ritenuto legate ad un’azione ulteriore e non necessaria rispetto al provvedimento di arresto.
Possiamo esprimere censure sulla sentenza?
Non senza elementi in mano: elementi che la difesa ha sicuramente in mano, e ben potrà essa, ove ritenga la sentenza impugnata ingiusta, appellarsi e fornire tutti gli elementi in sede di gravame.
In quel caso sì, noi saremo ben lieti di seguire anche la fase di appello e riportarvene contezza.
Fino a quel momento, non si potrà che prendere atto della veridicità del fatto storico e della riscontrabilità degli elementi forniti, ammettendo, per una volta, di non avere elementi di sereno giudizio in mano.
Quindi prima si raccolgono le informazioni del processo e poi possiamo giudicare 🙂 .
Restiamo in attesa di nuove informazioni.

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