Gira su WhatsApp il discorso e l’appello di David Sassoli per la libertà di stampa

di Redazione |

David Sassoli

Da alcuni giorni a questa parte sta circolando tantissimo su WhatsApp un discorso molto duro, con tanto di appello di David Sassoli a proposito della libertà di stampa. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando del presidente del Parlamento europeo, ragion per cui le sue parole non possono certo essere ignorate. Considerando il canale all’interno del quale si è alimentata la diffusione del testo che vi mostriamo oggi 5 agosto, è lecito chiedersi se la notizia sia vera o frutto di una bufala. A maggior ragione dopo il nostro approfondimento riguardante la libertà di parola sui social.

Cosa c’è di vero dietro l’appello di David Sassoli? Davvero ha usato parole così dure nei confronti del governo indirizzato da due personaggi come Salvini e Di Maio. Cerchiamo di partire da un paio di assunti molto importanti in un contesto di questo tipo, in modo da mettere a fuoco ciò che sta avvenendo. La catena su WhatsApp ha conosciuto un’ulteriore spinta questo lunedì ed il suo discorso riporta esattamente quanto segue:

“VI PREGHEREI DI CONDIVIDERE QUESTO APPELLO

Vi pregherei, con educazione, di condividere il più possibile questo appello prima che sia troppo tardi, perché stiamo arrivando rapidamente a un punto di non ritorno.

Vari esponenti del governo di Salvini e Di Maio – prima sussurrando, poi sempre più platealmente, spudoratamente – cominciano a intimidire la libera stampa, minacciando di tagliare affidamenti pubblicitari, e attaccando i giornali – e ormai anche i giornalisti – che osano criticare la sua azione.

Attenzione, perché a finire come la Turchia o come l’Ungheria ci vuole poco, pochissimo.
Per questo vi chiedo di fare vostra questa denuncia, questo appello: proprio perché loro confidano nel silenzio, nell’assuefazione, per creare il fatto compiuto.

Noi invece diciamo, se necessario urliamo, che non possiamo essere né complici né testimoni silenziosi di questa vergogna. La libertà di stampa non può essere toccata, ma nemmeno sfiorata, nemmeno minimamente messa in discussione!
Non scherziamo!
Grazie!”.

 

Si tratta di un post vero, attualmente ancora raggiungibile su Facebook. Qui di seguito lo trovate nel suo “formato originale”, ma va precisato che che l’appello di David Sassoli risalga allo scorso mese di settembre. Quasi un anno fa. In quel periodo non ricopriva ancora la carica di presidente del Parlamento europeo e nel frattempo le sue posizioni potrebbero essere cambiate.

Indipendentemente dal fatto che ci si ritrovi nell’appello di David Sassoli, dunque, è importante specificare che il discorso tornato prepotentemente di moda oggi 5 agosto, sia stato pubblicato in realtà a settembre 2018. Nel frattempo abbiamo interpellato il diretto interessato per una replica, senza tuttavia ottenere risposta.

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