Gelato avvelenato per il principino George: tutto iniziò nel 2018

di Bufale.net Team |

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Gelato avvelenato per il principino George: tutto iniziò nel 2018 Bufale.net

Tanta paura ieri, 19 febbraio 2020, quando sono arrivate le prime notizie sul tentato avvelenamento del principino George. Fanpage ha scritto che il piano sarebbe stato opera del conoscente un terrorista già arrestato nel luglio 2020 per aver progettato un attacco durante la pandemia del Coronavirus. Questa storia, in poche parole, suona tanto come un passaparola tra il terrorista, l’amico e un agente sotto copertura. Rimettiamo ordine tra le fonti.

Il piano di un amico di Abu?

Il piano per avvelenare il principino George sarebbe stato questo: recarsi presso il più vicino Sainsbury’s (una catena di supermercati) e avvelenare i gelati. Prima o poi Kate Middleton e il principe William avrebbero acquistato dei gelati proprio in quella filiale, li avrebbero portati a casa e il principino George li avrebbe mangiati, intossicandosi.

Un piano talmente ridicolo che lo stesso terrorista Sahayb Abu definisce “tutt’altro che intelligente”. Sì, perché l’idea di avvelenare il principino George sarebbe stata di un suo conoscente. Chi è Sahayb Abu? Durante l’estate del 2020 era stato arrestato dopo esser stato trovato in possesso di armi utili a un attacco terroristico. Lui, 27enne del sud-est di Londra, recentemente ha negato la pianificazione di attacchi terroristici.

Tuttavia, come riporta anche Il Fatto Quotidiano, nelle ultime ore la corte ha messo agli atti la testimonianza di un agente sotto copertura. Quest’ultimo ha parlato di un dialogo tra alcune persone e Sahayb Abu in cui veniva pianificato un atto terroristico:

Lui voleva prendere di mira la famiglia reale. Sai qual era il suo piano? Vai al più vicino Sainsbury’s, metti del veleno nei gelati e la famiglia reale andrà a comprare i gelati lì e molto probabilmente il figlio li mangerà.

L’agente sotto copertura, noto come Rachid, ha stretto “amicizia” con Abu tramite una chat jihadista su Telegram. Sull’Independent troviamo più dettagli. Rachid non aveva intercettato le telefonate tra Abu e altri compagni terroristi, bensì lo aveva incontrato personalmente a Surrey Quays (sud-est di Londra) per fargli alcune domande su eventuali attacchi terroristici da pianificare. A quel punto Abu avrebbe riferito che Husnain Rashid, un simpatizzante jihadista di 28 anni, avrebbe pianificato l’avvelenamento del principino George secondo lo schema che abbiamo riportato.

Le prime notizie nel 2018

Sempre l’Independent ci ricorda che Husnain Rashid, il conoscente di Abu che avrebbe pianificato l’avvelenamento del piccolo George, risulta essere in carcere dal 2018 per terrorismo. Troviamo riscontro, infatti, sul sito dell’edizione britannica di Sky News in un articolo del 13 luglio 2018. Husnain Rashid aveva pubblicato un’immagine del piccolo George catturata di fronte alla sua scuola, la St Thomas’ Battersea, con l’immagine sovrapposta di due jihadisti per far capire che il principino era stato preso di mira dai terroristi del califfato.

Per questo e altri reati sempre legati al terrorismo Rashid è stato condannato al carcere a vita. Si tratta, dunque, di un piano che il jihadista Rashid aveva in mente da almeno due anni, ma mai portato a compimento sia per l’avvenuto arresto sia per l’impossibilità logica di realizzarlo: avvelenare i gelati di un supermercato senza la certezza che la famiglia reale sarebbe passata di lì, proprio come Abu sosteneva, “non è una cosa intelligente” e, piuttosto, avrebbe ucciso tanti altri bambini senza magari arrivare all’obiettivo.

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