FALSO PROFILO Valerio Pellegrini vuole davvero “i terroni sotto al Ponte Morandi”?

di Redazione Bufale |

FALSO PROFILO Valerio Pellegrini vuole davvero “i terroni sotto al Ponte Morandi”? Bufale.net

Sono giorni ormai che gira su Facebook lo screenshot di un presunto Valerio Pellegrini, il quale avrebbe rilasciato su Facebook un post decisamente poco consono al clima che si è venuto a creare dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova. In tal senso, e senza scendere troppo in particolari, l’autore si sarebbe augurato che sotto alle macerie i Vigili del Fuoco avessero trovato dei “terroni“. Inizialmente, avendo pochi elementi dalla nostra parte per approfondire la questione, avevamo deciso di tralasciare e seguire lo sviluppo degli eventi.

Se poco fa ho utilizzato il condizionale, tuttavia, è per un motivo ben preciso. Indagando su questa vicenda, abbiamo scoperto che l’account associato a Valerio Pellegrini sarebbe stato lanciato su Facebook proprio in seguito al crollo del Ponte Morandi lo scorso 14 agosto. Insomma, ci sono tutti gli estremi per parlare di un troll, ovvero di un personaggio che ha deciso deliberatamente di aizzare il pubblico del web, creando un account associato ad un nome di fantasia.

Un caso per certi aspetti simile a quello trattato ieri, come vi abbiamo riportato a proposito di Tommaso Ciarponi, che in tanti hanno erroneamente associato al PD fino a quando non abbiamo pubblicato un approfondimento in merito. Se in quella circostanza è stata fondamentalmente alimentata la sola disinformazione, qui il caso è ancora più grave, in quanto ci sono delle omonimie con altri Valerio Pellegrini. Al punto che alcune tra queste persone hanno ricevuto gravi minacce secondo le informazioni che abbiamo raccolto, fino ad arrivare al punto di rimuovere il proprio account Facebook. Come si potrà notare dall’immagine che segue, qualcuno ha poi preso la frase e associato una foto a caso generando un nuovo post virale sui social.

Insomma, considerando i problemi affrontati da altri Valerio Pellegrini che sono o erano su Facebook, la questione è andata oltre il mero troll, al punto che di recente hanno giustamente preso piede sui social anche i post a difesa di queste persone che mai si sarebbero sognate di pubblicare post come quello incriminato. Ci auguriamo che il nostro contributo possa aiutare loro a ritrovare la giusta serenità dopo gli attacchi ricevuti da altri utenti in questi giorni.

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