Esagera il consigliere leghista e brigadiere dai Carabinieri: meme con cecchini contro “i Bella Ciao”

di Redazione Bufale |

Consigliere leghista
Esagera il consigliere leghista e brigadiere dai Carabinieri: meme con cecchini contro “i Bella Ciao” Bufale.net

Sta facendo discutere molto la decisione da parte di un consigliere leghista di pubblicare un meme con cecchini, rivolto chiaramente a coloro che nella giornata di ieri hanno cantato “Bella Ciao”. Fermo restando la condanna per le persone che hanno creato assembramenti, piccoli o grandi che fossero, in occasione di una ricorrenza come quella del 25 aprile, come del resto abbiamo giustamente riportato nella giornata di ieri, va ugualmente condannato quanto avvenuto sui social nel corso delle ultime ore.

Il meme del consigliere leghista contro chi ha intonato “Bella Ciao”

Ve lo diciamo subito, non faremo il nome del consigliere leghista in questione, seppur ormai sui social la sua identità sia ormai nota. A rendere la questione ancora più grave, c’è il fatto che il personaggio in questione sia al contempo un brigadiere dei Carabinieri. Il meme diventato famoso soprattutto oggi 26 aprile, a quanto pare rimosso dal soggetto in questione senza però essersi scusato, recitava quanto segue: “Edificio giallo, terzo piano, secondo balcone da sinistra. C’è uno che canta Bella ciao”.

Un modo per scherzare, sia chiaro. Nessuno pensa che il consigliere leghista abbia voluto o voglia vedere morti coloro che cantano “Bella ciao”. Altrettanto chiaro, però, che si tratti di uno scivolone bello pesante. Sia per la carica istituzionale ricoperta, trattandosi appunto di un rappresentante del popolo, seppur in ambito locale, sia soprattutto per essere un membro dell’Arma. Attualmente, sulla sua pagina social non ci sono ulteriori riferimenti rispetto a quanto avvenuto.

Qualche altro dettaglio sulla vicenda lo offre Open, secondo cui il Sindaco della realtà in cui il consigliere leghista opera pare chi sia andata giù pesante dopo aver appreso del meme. Il Primo Cittadino ha infatti invitato tale individuo a passare meno tempo su Facebook, evitando in questo modo di pubblicare sciocchezze, magari lavorando maggiormente nell’interesse della realtà locale in cui è stato votato.

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