Enorme gaffe di Radio Maria: chieste donazioni agli anziani con bonifico SEPA per il Coronavirus

di Redazione Bufale |

Radio Maria
Enorme gaffe di Radio Maria: chieste donazioni agli anziani con bonifico SEPA per il Coronavirus Bufale.net

Possiamo considerare ufficiale e autentico un post su Facebook di Radio Maria, poi rimosso, con cui sono state chieste delle donazioni agli anziani da inoltrare tramite bonifico SEPA. Siamo in piena emergenza Coronavirus ed evidentemente questo segmento della popolazione, che rappresenta il bacino d’utenza più caldo per la stessa radio, è impossibilitato a contribuire dal punto di vista economico. Un vero e proprio scivolone, considerando il particolare momento che tutti noi stiamo vivendo in Italia, che in tanti mettono sullo stesso livello della vignetta sull’aborto di cui vi parlammo a suo tempo.

Il post originale di Radio Maria sulle donazioni con bonifico SEPA

Senza girarci troppo intorno, possiamo dirvi di aver visualizzato il post in questione prima che venisse rimosso. Radio Maria, in sostanza, chiedeva quanto segue: “A causa del Coronavirus molti ascoltatori non possono andare in posta per il bollettino a favore di Radio Maria. Si potrebbe superare questa difficoltà con un “Sepa straordinario” mantenendo la donazione abituale e limitatamente a questo periodo“.

Il post ha poi fornito recapiti telefonici per fornire a tutti assistenza, affinché si potessero sciogliere tutti i dubbi del caso. Era stata creata anche una pagina internet apposita all’interno del sito ufficiale di Radio Maria. Anche quella è stata rimossa ed anche lì erano state fornite informazioni riguardanti le donazioni da effettuare tramite bonifico SEPA per coloro che al momento non si possono dirigere alle Poste per effettuare il solito pagamento.

Una scelta di cattivo gusto, testimoniata dalla presa di coscienza dello staff di Radio Maria che si è concretizzata con la rimozione dell’annuncio. A maggior ragione, se pensiamo che in questo periodo proprio gli anziani siano quelli maggiormente esposti al pericolo Coronavirus. Insomma, in tanto hanno visto scarsa empatia e sensibilità sull’argomento da parte di Radio Maria. Un autogol che, al netto di queste rimozioni, non è passato inosservato.

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