“Ecco spiegata la III guerra mondiale: cosa c’è dietro il virus che sta spaventando il mondo intero?” – Parte 2

di Luca Mastinu |

“Ecco spiegata la III guerra mondiale: cosa c’è dietro il virus che sta spaventando il mondo intero?” – Parte 2 Bufale.net

(Continua dalla prima parte)

“Cosa c’è dietro il virus che sta spaventando il mondo intero?”. La domanda è ricorrente tra gli adepti del complottismo più compulsivo – per intenderci, quelli a cui viene chiesto di argomentare e rispondono: “Per me è così” senza motivare la loro condivisione – che in questi giorni trovano sollazzo nella teoria della III guerra mondiale innescata da e con il Coronavirus. Nelle ultime 72 ore un post trova particolare plauso tra i teorici del complotto o presunti tali (un teorico dimostra e studia, non applaude parole di terzi).

Ecco spiegata la 3ª guerra mondiale.

Coronavirus, cosa c’è dietro al virus che sta spaventando il mondo intero?

America, Cina, Italia, Francia, Germania, Ue, Iran, Russia ed Israele: qual è l’intreccio geopolitico degli attori in gioco?
Ci sono molte ombre dietro a quello che sta accadendo. C’è un virus che parte da Wuhan, in Cina, e si diffonde in tutto il mondo.

Dicono che sia geneticamente molto simile al virus della Sars, l’influenza aviaria, ma che sia più forte e che abbia alcune peculiarità dell’HIV; che colpisca le vie respiratorie, sopravviva nell’aria per 30 minuti e sulle superfici addirittura per 9 giorni (ricerca tedesca).

I sintomi sono simili all’influenza: febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie come da affaticamento.

Il periodo di incubazione è di 2 settimane. Durante questo periodo, si è asintomatici ma comunque contagiosi.

Ci hanno detto che il virus è nato dai pipistrelli e dai serpenti, che poi è mutato divenendo trasmissibile all’uomo. Poi però ci dicono che il virus non attacca gli animali domestici da compagnia; com’è possibile?

Ci hanno detto che il virus è solamente una forte influenza e che a causa del virus muoiono “solo” le persone anziane o che avevano già problemi pregressi. Poi però, vediamo che il medico cinese che ha scoperto il coronavirus è morto da contagio, non aveva patologie pregresse ed aveva 34 anni; perché è l’unico giovane morto di coronavirus?

L’Oms dice che ci vorrà circa un anno e mezzo per trovare il vaccino. Ma poi vediamo che nel pieno dell’emergenza sanitaria in Europa, proprio mentre tutti gli Stati effettuano divieti e limitazioni chiudendo trasporti e frontiere, l’America invia in Europa 30.000 soldati più almeno altrettante attrezzature militari (nonostante o stesso Trump avesse chiuso le rotte aeree dall’Europa per 30 giorni). A cosa servono questi militari?

La versione ufficiale è l’addestramento “Defender Europe 2020“; ma perché un addestramento sarebbe tanto importante da sottoporre al rischio contagio i soldati? E a quale pericolo di attacco sarebbe sottoposta l’Europa se l’operazione, traducendo, si chiama “difensore dell’Europa 2020“?

Perché la Germania punto tanto il dito contro l’Italia dicendo che non ha controllato come doveva, se il primo contagio in Europa è partito dalla Baviera?

Perché ci fanno passare come gli untori del mondo e la presidente della Bce Christine Lagarde fa dichiarazioni scandalose e criminali nel momento in cui l’Italia è in piena emergenza?

Perché Francia e Germania vietano l’export di mascherine verso l’Italia, che aveva chiesto aiuto?

Gli attori geopolitici ed i loro ruoli

Abbiamo provato ad analizzare i punti di vista di più esperti: dal noto filosofo ed autore Diego Fusaro, al giornalista e geografo Manlio Dinucci, già direttore esecutivo per l‘Italia dell’International Physicians for the Prevention of Nuclear War (associazione vincitrice del Nobel per la pace nel 1985), passando per il giornalista di geopolitica Cesare Sacchetti ed i portavoce de “Il Vaso di Pandora“.

Riassumendo i loro punti di vista, potremmo dire che il virus pare avere un’intelligenza notevole: ha colpito la Cina nel miglior momento della sua economia, quando si stava candidando ad essere la prima potenza mondiale e proponeva velatamente lo yuan (la moneta nazionale cinese) come valuta di riferimento mondiale al posto del dollaro americano.

La Cina, inoltre, il più grande esportatore del mondo, compra buona parte del petrolio dall’Iran (attualmente uno dei Paesi più colpiti dal coronavirus). La cosa non piace assolutamente all’America che, con il pretesto degli accordi sul nucleare, voleva dichiarare guerra all’Iran . La cosa è poi sfociata nella morte di Soleimani e la risposta iraniana.

Chi si schierò apertamente da parte dell’America, fu Israele.

Succede poi , nel frattempo, che l’Italia firma un accordo commerciale con la Cina, denominato “La via della seta“. Il medesimo accordo consiste nel dare all’Italia una posizione privilegiata nei rapporti commerciali con la Cina e brucia nel tempo sia Germania che Francia, le quali prima criticano l’Italia per l’accordo, poi corrono a farne uno a loro volta al fine di non perdere troppa concorrenza.

Per impedire che questo accordo faccia diventare l’Italia una nazione più forte appoggiata dalla Cina, entrano in scena i servizi segreti Francesi che concordano assieme a quelli tedeschi ed israeliani la strategia per mettere in un solo colpo in ginocchio l’economia cinese e quella italiana.

La Francia ha una centrale costruita nel 1934 esattamente nella città di Wuhan, nella quale si mettono a punto studi su virus e batteri.

La Germania trova il kamikaze di turno che in qualità di ricercatore va nella centrale e fa uscire il virus infettandosi da solo, quindi saluta dando la mano a tutti nella centrale ed in città spargendo il virus, per poi rientrare in Germania consapevole di quello che ha appena fatto. Lui è il “paziente 0” e viene mandato in Italia, precisamente a Codogno, dove fa partire il focolaio e torna in Germania.

Gli israeliani (come visto alleati degli americani), che hanno una intelligence che è forse la migliore al mondo, molto probabilmente hanno già il vaccino pronto, ne ricaveranno valanghe di soldi e lo hanno già usato per proteggere i soldati americani arrivati in Europa (anche se non risulta ancora chiaro da chi ci debbano difendere o perché un’esercitazione sia tanto importante).

Ecco quindi che Francia e la Germania scaricano la colpa sui cinesi, gli americani colpiscono la Cina e gli israeliani si arricchiscono. L’Italia perde il suo motore economico prima perché si blocca il nord (intelligente questo virus, vero?), poi si ferma tutta per la felicità dell’asse franco-tedesco e dando ormaoi la possibilità all’Europa, tramite Fmi (Fondo Monetario Internazionale) e Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), di farle fare la stessa fine della Grecia, e qui torniamo alle dichiarazioni della Lagarde, che confermano che l’Ue non è altro che una dittatura europea.

La Russia resta a guardare, perché i soldati americani portati in Europa potrebbero proprio a scatenare la guerra con la Russia che l’America tanto cerca.

La Cina, per il momento, forse proprio in virtù dell’accordo commerciale firmato, resta l’unico Paese che ci sta aiutando.

Siamo troppo piccoli per sapere cosa ci sia davvero dietro a tutta la storia ma, socraticamente, solleviamo dubbi.

(Ho dovuto copiare questo post, al fine che tutti possano conoscere la verità)

Una precisazione: dire che il fine del copia-incolla è far conoscere la verità non è un buon biglietto da visita per l’intelligenza, perché ogni verità è personale e oggettiva, non è mai la verità di altri. Andiamo per ordine.

Riprendiamo, dunque, l’analisi cominciata ieri (per chi se lo fosse perso, ecco il link della prima parte) e lo facciamo punto per punto. Ci eravamo fermati al punto 4, quello che riguardava i Defender Europa. Oggi continuiamo.

5 – “Perché la Germania punto tanto il dito contro l’Italia dicendo che non ha controllato come doveva, se il primo contagio in Europa è partito dalla Baviera?”

Spoiler: le informazioni sul paziente 1 in Baviera sono ancora sommarie e chi, finora, ha lanciato questa notizia ha ammesso in un secondo momento che i dati a sua disposizione erano parziali. Il Post ha ricostruito la vicenda in un articolo pubblicato il 6 marzo, che vi invitiamo a leggere da questo link.

Corriere della Sera il 5 marzo, in maniera più onesta, parlava di “mistero” mentre altri quotidiani nazionali e internazionali (in particolar modo europei) davano per scontato che il contagio in Italia fosse partito dalla Germania. Tutto era partito da una lettera pubblicata da un gruppo di medici sul New England Journal of Medicine il 30 gennaio, aggiornata poi il 6 febbraio e il 5 marzo (qui la lettera), ma i contenuti non erano stati sottoposti a verifica in quanto si trattava, appunto, di una lettera all’editore. È importante sottolineare, piuttosto, che in nessuna parte della lettera veniva fatto riferimento al contagio in Italia, una teoria sollevata invece dal biologo Thomas Bedford in un suo tweet pubblicato il 4 marzo sulla base dei dati riportati dal sito NextStrain, una sorta di osservatorio sulle caratteristiche genetiche del Coronavirus.

Poche ore dopo Bedford, forse consapevole di aver scatenato una fuga di titoli e notizie, si è scusato sempre su Twitter confessando che i dati a sua disposizione fossero parziali: “Questa non è una scoperta definitiva. Un maggior numero di campioni dalla Cina potrebbe mostrare che il caso della Lombardia abbia seguito una propria via di infezione”.

Invitiamo, in ogni caso, a seguire la ricostruzione de Il Post a questo indirizzo. Ancora una volta la furia complottara conclude una vicenda non conclusa e non definitiva. Ad oggi 24 marzo, infatti, sul contagio arrivato dalla Germania non esistono ancora prove.

6 – “Perché Francia e Germania vietano l’export di mascherine verso l’Italia, che aveva chiesto aiuto?”

Anche a questo giro i complottisti arrivano in ritardo: tutto è stato sbloccato (Ansa) dal momento che la stessa UE (quella che per molti -isti è la porta dell’inferno) è intervenuta nella persona della presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen con un comunicato reso pubblico su Twitter, un social network che dovrebbe essere noto ai complottisti, dal momento che militano così tanto sul web.

In Germania il blocco era stato reso noto da un comunicato del Ministero dell’Interno tedesco il 4 marzo (qui il documento) ed effettivamente si leggeva: “Le esportazioni all’estero di materiale medico protettivo (mascherine, guanti, tute protettive, ecc) sono proibite” anche se in aggiunta si leggeva: “Sono possibili in condizioni stringenti, incluso nel contesto di campagne concertate per l’aiuto internazionale“.

In Francia, invece, non esisteva alcun blocco né alcun comunicato fraintendibile dalla stampa. Piuttosto, scriveva Le Monde (a questo indirizzo), erano e sono attivi provvedimenti contro le speculazioni sulla vendita di mascherine ed altri accessori utili al contrasto del Coronavirus dal momento che il Emanuel Macron ha indicato l’urgenza di dispensare le mascherine esclusivamente al personale medico e ai soggetti più a rischio.

Prima che sorga la domanda sul ruolo della Repubblica Ceca invitiamo alla lettura di questa nostra analisi.

In ogni caso, ribadiamo, l’Unione Europea ha disposto l’annullamento di ogni blocco.

7 – “Virus intelligente. Germania e Francia gelose dell’Italia per l’accordo con la Cina: virus creato in laboratorio per mettere in ginocchio l’economia cinese e italiana”

Nessuno ha prove di questa strana e distorta teoria (che a malapena riusciamo a riassumere nel titolo di questo paragrafo), ma è un tasto che viene continuamente battuto dai complottisti/-ari più incalliti e ostinati. Ribadiamo, in primo luogo, che le prove del virus portato in Italia da un tedesco non esistono, o meglio esistono dati parziali che tuttavia non confermano la teoria. Se avete intelligenza calcolate il numero della Bestia. No, a parte gli scherzi: se avete intelligenza e voglia di mettervi in discussione rileggetevi il punto 5 in cui parliamo, appunto, del paziente tedesco. In alternativa invitiamo a leggere questa ricostruzione pubblicata da Next Quotidiano il 5 marzo.

Coronavirus creato in laboratorio? Sbagliato e falso. Lo hanno ribadito tante testate e ne abbiamo parlato anche noi in articoli precedenti sui quali invitiamo a ripassare (qui e qui, ma anche qui). La rilettura faciliterà la risposta, anche a stomaco vuoto.

8 – “La Cina è l’unico Paese che aiuta l’Italia”

Esatto, per Ercole, e lo va con una priorità sul rifornimento delle apparecchiature utili al Belpaese per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Priorità di vendita, perché niente può essere gratis, e giustamente. Ne avevamo parlato in questo articolo che invitiamo a rileggere con spirito critico. Lo spiegava bene Ansa:

Da parte cinese è arrivata la garanzia a Di Maio che le commesse italiane saranno messe in priorità tra le aziende cinesi per l’acquisto di ventilatori polmonari, una richiesta che oggi non è solo italiana ma di molti altri paesi europei.

La Cina si prepara quindi ad inviare aiuti massicci all’Italia. Nella telefonata tra Di Maio e il suo omologo Wang Yi si è infatti discusso dell’opportunità di avviare una grande cooperazione sanitaria e tecnologica tra i due Paesi in favore dell’Italia, che ora si trova ad affrontare l’emergenza coronavirus con grandi difficoltà. La firma dei contratti per far arrivare gli aiuti potrebbe arrivare già nelle prossime ore e Wang Yi ha detto a Di Maio che seguirà questa partita personalmente.

La disponibilità, del resto, arrivava anche da altri Paesi, quindi dire che la Cina sia l’unico Paese a soccorrere l’Italia è inesatto come sempre accade nel mondo del complottismo.

Avevamo sintetizzato il dissenso di complottisti e indignati seriali in questa frase:

Immagina un affamato che riceva un pesce, per poi lamentarsi di aver ricevuto “solo” un tonno appena pescato e non un raffinato branzino cucinato di tutto punto. O di incontrare un ingegnere edile e la sua squadra che, vedendoti senza tetto, si impegni a costruirti una bella casetta per pochi soldi salvo poi sentirsi dire: “Se volevi aiutarmi dovevi farlo gratis, io ti ho pagato quindi non ti devo niente! Vattene via prima che ti cacci”.

Una foto a caso dei Depeche Mode presa dal Manifesto e inserita in questo articolo senza un valido motivo

Conclusioni

  • Se avete scoperto il mistero del Coronavirus, e per “mistero” intendiamo le sue origini, la sua diffusione, la sua mutazione genetica, le sue modalità di trasmissione e tutto ciò che concerne le prove scientifiche sul caso siete obbligati a comunicarlo alle sedi opportune, non alla vostra bacheca. Dal momento che non agite in questo senso tradite la vostra incompetenza sull’argomento, dunque la vostra insistenza non ha alcun senso né motivazione;
  • Il vostro ritardo nel riportare teorie di terzi già smentite da fonti ben più accreditate del vostro profilo social dimostra l’inesistenza del vostro spirito critico, che comporta il dovere di documentarsi prima di pubblicare qualsivoglia vocabolo da dare in pasto al pubblico (che resta vostro, che non è il mondo);
  • Con questa analisi vi invitiamo alla consultazione delle fonti, che restano realtà oggettive e prive di ogni contaminazione ideologica. Da questo momento avete realmente uno strumento di informazione, usatelo gratuitamente e approfittate del DPCM che vi costringe a casa per ridimensionare il vostro pensiero (che è un pensiero, non una verità);
  • Diffondere notizie false potrebbe portarvi a una denuncia per falso, per diffamazione e/o procurato allarme. Non diciamo questo perché siamo cattivi, se lo state pensando state di nuovo sbagliando. Ciò che vi abbiamo appena detto è dimostrabile con tanti esempi presenti nelle fonti ufficiali (qui un esempio);
  • Per parlare del Coronavirus usate la vostra testa. Evitate copia-incolla di cui non comprendete il contenuto. No, nemmeno in questo siamo cattivi, e se lo avete pensato avete sbagliato di nuovo: quando vi si invita ad argomentare il vostro copia-incolla (il che è una manifestazione di una certa passività intellettuale) rispondete sempre con: “Io ci credo”, ma sapete anche voi che non basta. Da questo momento svegliate l’intelletto e siate veramente voi stessi, non qualcun altro.

Non c’è alcuna III guerra mondiale in atto, state tranquilli e magari imparate l’arte del silenzio, che è nobile come ci insegnò il compositore John Cage nel componimento 4’33” del 1952.

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