Ecco cosa hanno lasciato oggi a terra i manifestanti per un mondo migliore…

Il meme e la foto tattica come arma politica, questo è il marchio di bandierine sovranisti, alt-right e tutto il corteggio di personalità che girano intorno a creazioni come Ecco cosa hanno lasciato oggi a terra i manifestanti per un mondo migliore…

Viviamo in una società bulimica, che come nel colorato futuro mondo di Machine Man 2020, il dolente robot creato dalla Marvel Comics e sconvolto dal dover vedere una società di “vidioti”, teledipendenti dal cervello logorato dal bombardamento di colorate immagini di TV, videogiochi e Internet incapaci di distinguere il vero dal falso, crede che il vero passi per lo schermo di un computer ed il falso sia nella vita reale.

C’è chi uccide col cervello imbevuto di memes finché ogni sembianza e barlume di intelligenza è stato rigettato da esso, e c’è chi invece inveisce furioso contro chi sogna un mondo migliore, ed abbandona quelle prigioni autocreate in cui i mematori ed i viralizzatori si rinchiudono, credendo al meme.

Ecco cosa hanno lasciato oggi a terra i manifestanti per un mondo migliore...
Ecco cosa hanno lasciato oggi a terra i manifestanti per un mondo migliore…

Recita il meme-immagine-bufala.

Perché di bufala si tratta, come disvelato dal quotidiano Open che si ringrazia.

Ed è facilissimo, per chiunque di voi non sia ridotto ad un plaudente vidiota pronto a piacciare e retwittare senza alcuno spirito critico il meme o l’immagine di turno, ripetere il percorso logico-argomentativo adottato dal noto giornale online.

Basta scaricare l’immagine, caricarla su Google Images, e vedere aprire vari link titolati “Rifiuti per Strada”

L'immagine trovata su Google
L’immagine trovata su Google

Perché è così che i pifferai magici 2.0 catturano i loro Vidioti: cercano su google un’immagine macro, che scopriamo rimbalza come “Raffigurazione generica dello sporco” dal lontano 2014 e inventano storie.

Tanto, il “vidiota” non controlla, un bulimico non si chiede quante calorie contenga il piatto che ha davanti o se è salutare. Ingolla fino a riempirsi lo stomaco per poi vomitare quanto ingurgitato e ricominciare da capo in un ciclo perverso dal quale egli stesso non può sfuggire.

Tanto, se il meme o l’esperimento sociale va male, c’è sempre la scusa pronta.

Ma tanto la foto è falsa ma il concetto conta.

Ma forse è successo davvero.

Ma forse un cavolo.

Qualcuno, lì fuori è uscito in piazza facendo qualcosa per quello in cui crede, qualcuno ha invece assemblato con pochi minuti una bufala, e un numero incalcolabile di vidioti con la bava alla bocca l’ha condivisa per prendersela con chi è uscito in piazza.

E questo, alla fine, conta.

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