Djokovic sostenuto da Barbara Balanzoni e Daniela Martani, ma rischia espulsione dall’Australia

di Redazione Bufale |

Barbara Balanzoni
Djokovic sostenuto da Barbara Balanzoni e Daniela Martani, ma rischia espulsione dall’Australia Bufale.net

Continua a far discutere la vicenda di Novak Djokovic, che in assenza di vaccino è stato costretto a lasciare l’Australia senza mettere piede al di fuori dell’aeroporto, con tanto di sostegno ricevuto qui in Italia da personaggi come Barbara Balanzoni e Daniela Martani. In misura differente, punti di riferimento per diversi NoVax. Come stanno evolvendo le cose? In primo luogo, in tanti fanno notare che il tennista serbo aveva ottenuto un’esenzione poi giudicata irregolare dalle autorità australiane, non il massimo per chi intende sposare determinate cause.

Dal sostegno di Barbara Balanzoni e Daniela Martani a Djokovic, al rischio espulsione dall’Australia

Diversi gli aspetti da evidenziare, perché in questo caso non è stata messa tanto in discussione la decisione di Djokovic di non procedere con il vaccino anti Covid, quanto il modo attraverso il quale ha cercato di recarsi in Australia per uno dei tornei più importanti dell’intero circuito. Questo, del resto, quanto fatto notare da diversi utenti su Twitter sia a Daniela Martani, sia a Barbara Balanzoni, già protagonista di recente di alcuni fatti singolari a proposito del Comune di Bugliano. Ne abbiamo parlato con un articolo in merito.

La novità del giorno, al di là del ricorso che Djokovic intende presentare per ottenere il permesso di partecipazione ai prossimi Australian Open, arriva dal Corriere dello Sport. La fonte, infatti, cita quanto dichiarato nelle ultimissime ore dalla professoressa di diritto pubblico all’Università di Sydney, vale a dire Mary Crock, che prevede scenari tutt’altro che idilliaci per il numero uno al mondo.

A suo dire, infatti, Djkovic rischia di essere espulso addirittura per tre anni dal Paese. Al contempo, pare possa essere essere legalmente difficile combattere la decisione della Corte federale, che gli ha negato l’accesso in Australia. Bisogna capire se il suo visto sia stato cancellato per determinate ragioni. Ad esempio, se non soddisfaceva i requisiti per l’ingresso, o se in alternativa ha fornito informazioni false. In quei casi, non avrebbe il diritto di appellarsi nel merito di nulla. Con buona pace di Barbara Balanzoni e Daniela Martani.

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