DISINFORMAZIONE Stragi di bambini cristiani o sfruttamento delle disgrazie per fini politici e religiosi? – Bufale.net

di David Tyto Puente |

DISINFORMAZIONE Stragi di bambini cristiani o sfruttamento delle disgrazie per fini politici e religiosi? – Bufale.net Bufale.net

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Abbiamo già visto in due precedenti occasioni come è stata strumentalizzata, e farcita da complotti, la vicenda del piccolo Aylan e della sua famiglia. Non mettiamo in dubbio che ci siano numerosi casi di morte da ricordare di piccole creature dovute a guerre, stragi e tentativi di raggiungere terre lontane per un futuro migliore per loro, ma in seguito a numerose segnalazioni pervenute in questi giorni dobbiamo smentire la strumentalizzazione di chi diffonde notizie false con il chiaro intento di turbare l’opinione pubblica e incitarla per fini politici e religiosi.

Il Blog “Informare” di Gianni Fraschetti e i bambini cristiani

Il 6 settembre 2015 il Blog “Informare”, dello scrittore Gianni Fraschetti, pubblica un articolo dal titolo “Per i bambini cristiani nemmeno una lacrima” con la seguente immagine:
informare-blog-foto-bambini-cristiani
Ecco il testo dell’articolo:

I bambini qui sotto non sono affogati, sono stati massacrati. Sgozzati come agnellini ma per loro l’Occidente buonista e il Papa gesuita non hanno lacrime nè parole da spendere.
di Lisa Piccolo
Questi bambini non sono morti affogati perché una famiglia da tre anni residente in Turchia ha deciso di venire in Occidente senza documenti, quindi illegalmente su un barcone. No, questi sono stati AMMAZZATI. La loro colpa? Essere cristiani. Per questi bambini e per tutte le minoranze perseguitate dagli islamisti nessun servizio, nessuna commozione, nessuna lacrima di coccodrillo. Loro per i media, i nostri politici e il Papa più demente della storia, equivalgono al nulla assoluto.
Loro rappresentano le nostre radici cristiane, perciò vanno ignorati. Loro suscitano un sentimento di repulsione verso l’islam, perciò contro l’immigrazione musulmana di massa, ecco perché non ce li fanno vedere, come non ci fanno vedere le donne yazide, stuprate, schiavizzate e trucidate. L’Occidente non si è fatto nessun problema a mandare eserciti in Afganistan, in Iraq, in Libia (che disgrazia). e a destabilizzare tutta l’Africa, ma l’ISIS, che potrebbe essere annientato istantaneamente con uno schiocco di dita, è lasciato libero di minacciarci, di massacrare e di annientare la storia.
Ci continuano a propinare tanto di quel buonismo smielato su questi poveri profughi che fuggono dall’ISIS ma, se avessero pietà dei perseguitati, andrebbero in Siria e in Iraq con gli eserciti per liberarci da questo flagello. Ipocriti, assassini morali dell’umanità. Questo è diventato il nostro Occidente, feccia! Ci stanno privando delle nostre libertà senza che il popolo se ne renda conto. Non c’è più libertà di informazione, non c’è più neanche la possibilità di mandare affanculo questi politicanti, ormai tutti assuefatti al politicamente corretto, ormai tutti schiavi passivi dell’islamismo. E come se non bastasse ci prendono pure per il culo chiamando profugo qualsiasi essere vivente che arrivi su un barcone, anche se partito dalla Costa d’Avorio, oppure dal Senegal, dal Marocco, dalla Tunisia…
C’è seriamente da schifarsi e sperare che paesi meno demenziali come Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca facciano saltare in aria questa Eurodittatura.

La foto riportata è una delle tante riguardanti il massacro avvenuto il 2 maggio 2013 nelle località sunnite di Bayda e Baniyas in Siria ad opera delle truppe di Assad. L’attacco non aveva nulla a che fare con la religione, si suppone infatti che il motivo del massacro fosse una reazione ad un attacco subito in precedenza dalle forze ribelli siriane.
Ricordiamo il nome del Blog: “Informare“.

Il ritorno del ciarlatano spacciato per un calciatore di bambini cristiani

Tra le segnalazioni pervenute in queste ore abbiamo quella del seguente post, pubblicato da Gabriele Storani il 5 settembre 2015:

segnalazione
Come mai non si indigna nessuno su questa foto, è un bimbo cristiano ucciso a pedate da musulmani…… VE LO SPIEGO IO… CON LA FOTO DI QUEL CORPICINO SULLA SPIAGGIA…..CHE STRINGE VERAMENTE IL CUORE……..VOGLIONO FARCI DIGERIRE MEGLIO L’INVASIONE ….MA ALTRETTANTE PIETOSE IMMAGINI COME QUESTA E PEGGIO ANCORA COME CESTE DI TESTE DI BAMBINI MOZZATE ……NON SI AZZARDANO A DIVULGARLE…

Un’altra disgrazia decontestualizzata e sfruttata già in passato per diffondere odio. La foto, scattata nel 2010, raffigura le pratiche di un medico popolare in Blangladesh che cercava di guarire i bambini attraverso una pratica non proprio convenzionale. L’uomo, in seguito a questi fatti, è stato arrestato. In pratica siamo di fronte ad un “santone” che sfrutta l’ignoranza e la disperazione altrui per guarire da chissà quale malattia quel bambino, come succede anche in Italia con qualche medico italiano che sfrutta l’ignoranza e la disperazione dei malati e delle loro famiglie lucrandoci sopra.

Conclusioni

Errori simili a quelli commessi da altri in passato, dove si prende una foto da chissà quale blog o sito di “informazione alternativa”, o semplicemente trovate tramite Google Images fidandosi del contenuto del primo sito che trovano, senza compiere alcuna verifica. Così non si fa informazione, al contrario si rischia di diffondere ancora di più falsità e diffondere l’odio di chi ha diffuso la balla per primo. Rendetevi conto che diffondere queste falsità equivale a sfruttare le disgrazie subite da queste piccole vittime, calpestando la loro dignità una seconda volta.

AGGIORNAMENTO 9 settembre 2015 ore 01:34

Lo scrittore Gianni Fraschetti, del blog “Informare”, commenta l’articolo nella nostra pagina Facebook minacciando azioni legali:

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e ti comunico che se entro domani questa spazzatura non è sparita qui e sul tuo sito, passiamo alle vie legali senza altro avviso, ma ti pare possibile essere offesi da uno che si presenta così…..Disclaimer
Bufale.ne è un blog creato da persone comuni che non sono esperte in nessun specifico settore, ne medico ne scientifico, ne aereo-spaziale…..Cioè non sapete fare nulla, però vi arrogate il diritto di dare i voti?

In seguito pubblica la “prova” a sostegno del suo articolo:

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eccotela qui bufalaro dei miei zebedei

Insomma, per provare la veridicità mostra uno screenshot della ricerca su Google Images “massacri di bambini cristiani in Siria“.
commento-fraschetti-immagine-2
La ricerca di Google Images non è fonte di verità assoluta, infatti se cercate “ragazza cristiana massacrata siria” troverete come risultato della ricerca la vecchia bufala da noi trattata in un precedente articolo (inclusa quella dove sfatiamo la bufala riportante la nostra classica grafica).
ricerca-google-images
Un utente, il quale ha fatto la stessa ricerca con Google Images “massacri di bambini cristiani in Siria” riportata da Fraschetti, fa notare che l’immagine trovata da Google Images rimanda all’articolo di Informazionecorretta.it dove è spiegata l’origine della foto. Però Fraschetti pubblica sulla nostra pagina lo screenshot senza riportarne l’origine, come invece facciamo noi:
risultato-ricerca
In seguito alla discussione generatasi nella nostra pagina Facebook, Fraschetti modifica l’articolo “Per i bambini cristiani nemmeno una lacrima“, che abbiamo opportunamente salvato. Ecco l’articolo a confronto, prima a sinistra e dopo a destra:
fraschetti-blog-informare-prima-dopo-bambini-cristiani
Tolta l’immagine, cambiata con un’altra e una spiegazione da parte di Fraschetti:

Poichè si è creata una situazione abbastanza tesa per via della fotografia molto cruda e contestata da taluni che ritengono che i bambini siano palestinesi, da altri che li reputano invece siriani sunniti e da altri ancora che trovano l’immagine troppo forte, abbiamo deciso di rimuovere quella foto. Non ci potete tritare le palle in questo modo e sono inoltre sconvolto dall’abisso di cretineria e cattiveria gratuita che ci ha investito. La sostituiamo con quella di un uomo crocefisso. Da oggi rappresenta lui, adulto in croce, il martirio di questi infelici popoli e soprattutto di tutti i bambini di ogni razza e religione che meriterebbero una infanzia serena ma vengono invece sgozzati come agnellini. Per loro l’Occidente buonista dell’accoglienza a tagliagole di ogni risma e il Papa gesuita non hanno lacrime nè parole da spendere.
Gianni Fraschetti

Ecco il commento sulla nostra pagina Facebook in seguito alla modifica:

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allora, cerchiamo di capirci…abbiamo appena rimosso quella foto, spiegando che le interpretazioni sono varie e mischiate a un certo tasso di cretineria che comunque c’è, variamente distribuito, possono portare a situazioni spiacevoli. La mia redattrice ha già ricevuto i primi messaggi di amore…e ci siamo capiti. Dunque adesso c’è un adulto in croce. Comunque, quello che mi preme far notare è che NESSUNO, DA NESSUNA PARTE ha scritto che QUEI BAMBINI di QUELLA FOTO erano cristiani, Dunque caro bufalaro, il cialtrone te lo potevi anche evitare, bastava leggere con attenzione il testo, anche perchè questa volta va così ma la prossima ti lveniamo a levare anche casa con la richiesta danni. Hai insultato, hai incitato alla violenza, insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per chiudere, quando mettiamo una foto non facciamo l’amalisi del sangue. Massacri bambini cristiani…escono e se ne prende una….perchè poi conta quello che si scrive. Cavolo è l’ABC del mestiere…!

Oltre alle minacce all’autore di questo articolo, Fraschetti riporta che nessuno ha scritto che quei bambini di quella foto erano cristiani, ma a inizio articolo e prima dell’immagine si leggeva, prima della modifica annunciata, quanto segue:

I bambini qui sotto non sono affogati, sono stati massacrati. Sgozzati come agnellini ma per loro l’Occidente buonista e il Papa gesuita non hanno lacrime nè parole da spendere.
informare-blog-foto-bambini-cristiani
Questi bambini non sono morti affogati perché una famiglia da tre anni residente in Turchia ha deciso di venire in Occidente senza documenti, quindi illegalmente su un barcone. No, questi sono stati AMMAZZATI. La loro colpa? Essere cristiani.

Ecco lo screenshot con le parti sottolineate:
parte-articolo-originale-riferimento-foto-censurata
Sostiene, inoltre, che nel nostro articolo avremmo insultato e incitato alla violenza. Nessuna parte del nostro articolo riporta certe cose. In nessuna parte del nostro articolo Fraschetti viene definito “cialtrone“, al contrario definiamo “ciarlatano” il presunto “guaritore” del Blangladesh.
Infatti dopo un po se ne rende conto e chiede scusa. Lo ringraziamo.
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chiedo venia….era ciarlatano e non era riferito a me. Come vedi se uno sbaglia poi chiede scusa….semplice no?

Interessante il finale del commento, che riportiamo nuovamente:

Per chiudere, quando mettiamo una foto non facciamo l’amalisi del sangue. Massacri bambini cristiani…escono e se ne prende una….perchè poi conta quello che si scrive. Cavolo è l’ABC del mestiere…!

Prendere una qualsiasi immagine credendo a Google Images (“escono e se ne prende una“) senza verificarne la veridicità (“quando mettiamo una foto non facciamo l’amalisi del sangue“) è “l’ABC del mestiere“? Se per mestiere intende quello del giornalista la pensiamo in maniera differente: le notizie, così come le foto, vanno verificate e non basta prendere una foto a caso su Google Images.
In un altro commento si rivolge prima ad un utente e successivamente a noi:

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senti Savergnago, io faccio milioni di visitatori unici, e il blog cresce da anni in maniera esponenziale. lo sai cosa vuole dire? Che non la diamo storta, mai. O quasi mai, a volte capita e quelle poche volte che è capitato abbiamo chiesto scusa risconoscendo l’errore. Un mucchio di bambini massacrati è un mucchio di bambini massacrati…siano essi cristiani musulmani yazidi, alawiti, sunniti, drusi, sciiiti etc etc….Sono bambini ammazzati. la foto aveva una importanza relativa proprio per questo, non era importante dare un nome e un cognome a ognuno di quei bambini era far divenire quei bambini, tramite il testo scritto, l’immagine oscena di quanto sta avvenendo laggiù. Quando invece ci troviamo in una situazione di Fact checking….io pubblico una TUA foto, ti accuso di essere un membro dell’ISIS e di essere venuto in Italia per fare attenati, ecco,. allora la foto diventa essenziale che sia collegata a un nome e un cognome precisi e non equivocabili e mi assumo inoltre tutta la responsabilità della mia accusa. Ma siamo veramente all’ABC del mestiere. Cioè voi volete operare una sorta di censura preventiva e non sapete nemmeno come funziona il nostro lavoro. renditi un po’ conto. Se non fossi incazzato nero mi fareste quasi tenerezza per quanto siete sprovveduti….Occhio perchè avete scritto sul vostro sito tanta di quella merda che , insieme con quella qua sotto quella che vi è scappata nel thread c’è una bella materia per contendere e noi abbiamo, ovviamente degli avvocati molto preparati sui reati a mezzo stampa….Domani mattina vengo a dare un occhiata qui e sul sito e vorrei che aveste nel frattempo fatto le pulizie di Pasqua..A buon intenditor….

Insomma, secondo Fraschetti la foto aveva un’importanza relativa e che “non era importante dare un nome e un cognome a ognuno di quei bambini era far divenire quei bambini, tramite il testo scritto, l’immagine oscena di quanto sta avvenendo laggiù“.
Infine:

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Comunque ragazzi, vedo che vi volete fare pubblicità su di noi, ma non ve lo permetteremo. state continuando a scrivere cose inesatte e deontoligicamente scorrette delle quali vi chiameremo a rendere conto e per ora la questione finoisce qui. Domani riprenderà in altra sede…blog compreso….

In merito ad un altro commento cita il luogo d’origine dell’autore di questo articolo:

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ma a te chi te lo ha detto che non erano cristiani? Se batti su Google …massacri di bambini cristiani…la prima foto che esce è questa, e dunque? Sappiamo che NON sono palestinesi ma non sappiamo cosa sono…io mi fido di Google più che del venezuelano

L’autore di questo articolo non disdegna il suo luogo di nascita e ricorda che è cittadino italiano dalla nascita.
Ripetiamo: l’immagine pubblicata dal blog “Informare” non raffigura dei bambini cristiani, come invece esso sostiene l’articolo “Per i bambini cristiani nemmeno una lacrima” (riferendosi alla foto con “I bambini qui sotto“, “Questi bambini” e “La loro colpa? Essere cristiani“). Sono bambini uccisi durante l’assalto delle truppe fedeli ad Assad nel 2013 su dei villaggi sunniti. Il motivo del loro massacro non era religioso. La stessa foto venne usata già in passato da altre persone spacciandoli per bambini palestinesi, informazione smentita anche da altri.

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