DISINFORMAZIONE Selvaggia Lucarelli, VoxNews e la foto della bambina migrante morta annegata – Bufale.net

di David Tyto Puente |

DISINFORMAZIONE Selvaggia Lucarelli, VoxNews e la foto della bambina migrante morta annegata – Bufale.net Bufale.net

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Abbiamo spesso spiegato che cos’è la disinformazione, ossia “informazioni false, fuorvianti, non oggettive o non complete, che alterano la realtà dei fatti ed ingannano, confondono o modificano le opinioni verso una persona, un argomento o una situazione“. È quello che ha compiuto, anche in questo caso, il sito VoxNews e il suo proprietario sfruttando la disgrazia di una bambina morta annegata durante il tentativo di una traversata verso l’Europa.
L’articolo in questione è quello pubblicato ieri, 26 aprile 2015 alle ore 01:37, dal titolo “Selvaggia Lucarelli e la foto (falsa) della ‘bambina affogata’“. L’attacco sembrerebbe rivolto proprio a Selvaggia Lucarelli, in seguito ad un suo post Facebook riportante la foto, ma di lei si hanno soltanto una citazione nell’introduzione e una foto che mostra le sue forme. L’attacco è rivolto alla foto della bambina morta, definendola falsa già a partire dal titolo dell’articolo stesso, e a chi la cita per parlare delle vere disgrazie che avvengono durante le traversate.
Riportiamo di seguito le parti interessate scritte dalla “redazione” del sito nell’articolo in esame:

Alcuni giorni fa, Selvaggia Lucarelli, che ci dicono essere una ‘giornalista’, commentando la presunta (nelle dimensioni) strage avvenuta davanti le coste libiche, ha postato sulla sua pagina Facebook, questa foto:
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[…]
Comunque sia, la foto è una bufala. Gira da mesi sui profili e siti internet dei creduloni dell’accoglienza, ed è sempre riferita al ‘naufragio del giorno’. Ad ogni naufragio – tra l’altro generato dalla loro mania – spunta la solita foto.
La foto in realtà è uno screenshot preso da questo video – molto antecedente al naufragio di cui si parla – al minuto 6 e 49 secondi:
Nel filmato, che ci viene detto essere un montaggio di diversi video girati lungo le coste libiche, appare anche questo presunto cadavere di una bambina.
In realtà non sappiamo dove, realmente, quella scena sia stata girata, né sappiamo se l’innaturale posizione del corpo sia da ascriversi ad un vero cadavere.
Ma al di là di questo, che non è controllabile in alcun modo, quello che è certo è che non è relativo al naufragio dei giorni scorsi.
Se poi dobbiamo dare un’opinione personale, probabilmente è un fake anche il cadavere. Non solo il luogo e la data dello scatto.
Che si arrivi a spacciare una foto presunta di chissà quale tragedia avvenuta chissà dove, per quella appena accaduta, solo per attaccare un politico e stuzzicare gli appetiti dei fanatici dell’immigrazione è disgustoso.
Sbarcano solo uomini adulti, e loro ci mostrano sempre presunti bambini. Mosche cocchiere dell’invasione.

Partendo dal titolo, “falsa“, passando per la prima parte dell’articolo “la foto è una bufala“, leggendo “presunto cadavere di una bambina” e le supposizioni degne del complottismo “né sappiamo se l’innaturale posizione del corpo sia da ascriversi ad un vero cadavere” e la mancanza di ricerca con un “non è controllabile in alcun modo“, giungiamo ad un “probabilmente è un fake anche il cadavere ” (della serie “lancia il sasso e ritira la mano“) concludendo con un “sbarcano solo uomini adulti” e “presunti bambini“.
La foto del corpo non è una bufala, è reale e ritrae una tragedia avvenuta sulle coste libiche di cui si trovano numerose testimonianze. Di questa foto ne avevamo già parlato lo scorso 23 aprile 2015 con l’articolo “DISINFORMAZIONE La foto della bambina morta naufraga in mare e la strage del Canale di Sicilia“, ben spiegando nell’articolo che il suo uso per parlare della recente tragedia comunemente chiamata “Strage Canale di Sicilia” è scorretto e che bisognava specificare che si tratta di una delle tante vittime delle traversate.
Nel nostro articolo avevamo mostrato l’origine della foto, che in realtà è un fotogramma di un documentario di Vice News dal titolo “Drowning for Freedom: Libya’s Migrant Jails“. Ecco il video, pubblicato su Youtube lo scorso 17 marzo 2015 (il corpo viene ripreso dal minuto 6:50 circa):

Per l’autore e proprietario del sito VoxNews la posizione del corpo della bambina sarebbe innaturale e dubita che possa trattarsi di un vero cadavere, evitando di dare risposta ai suoi “dubbi” con un secco “non è controllabile in alcun modo“.
Avevamo già informazioni dell’avvenuta tragedia direttamente dal sito dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr.org), nell’articolo del 26 agosto 2014 dal titolo “High seas tragedies leave more than 300 dead on the Mediterranean in past week“:

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The body of a young child is wrapped in a blanket after a boat carrying 200 irregular migrants from sub-Saharan Africa sank off the coast of Libya last Friday after setting off for Europe.

Il naufragio è quello documentato il 22 agosto 2014 nelle coste libiche, dove una nave trasportava 270 persone di cui si sono salvate solo in 19. Ne parlarono anche i media italiani il 23 agosto 2014 (con dati e informazioni non aggiornate come quelle del 26 agosto riportate dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) tra cui Il Messaggero, Huffingtonpost.it, e il Correre.it con un video (le immagini son le stesse riportate anche da Reuters).
Immagini video del piccolo corpicino recuperato sono riportate da un TG libico che a sua volta riprende il video da Reuters (minuto 1:59):

Per quanto riguarda la frase “sbarcano solo uomini adulti” e “presunti bambini“, ecco una foto esempio di un bambino recuperato dalla guardia costiera italiana:

Foto pubblicata il 23 agosto 2014 da Huffingtonpost.it
Foto Huffingtonpost.it

Solo di sesso maschile? Ci sono anche donne, come possiamo vedere in questo video pubblicato il 17 febbraio 2015 dal canale Youtube di Reuters, con le riprese fatte in Sicilia dove vediamo sbarcare dalle navi della guardia costiera italiana altri bambini e persone non più “giovani”:

Uomini, donne, giovani o anziani, bambini e bambine, anche neonati, di cui si ha ancora testimonianza dal video del 1 luglio 2014, sempre dal canale Reuters, recuperati dalla marina militare e portati in Sicilia e nel successivo e breve documentario “Inside Italy’s Cancelled Mare Nostrum Rescue Mission“:


Quelle riportate dall’articolo di VoxNews ad opera del suo proprietario sono “informazioni false, fuorvianti, non oggettive o non complete, che alterano la realtà dei fatti ed ingannano, confondono o modificano le opinioni verso una persona, un argomento o una situazione“, un articolo che tenta di far credere ai lettori che non ci sono bambini tra le vittime e tra gli sbarcati, che tra i migranti ci sono soltanto uomini adulti, fomentando per iscritto il dubbio sulla veridicità della foto in merito alla presunta posizione innaturale del piccolo corpo, in pieno stile “complottista”.
In merito alle dichiarazioni di Selvaggia Lucarelli, non c’è alcun riferimento da parte sua alla cosiddetta “Strage Canale di Sicilia” nel suo post, ma si tratta di un messaggio generico e senz’altro provocatorio come quello fatto anche tramite il suo account Twitter, sempre nei confronti di Salvini. Avrebbe comunque dovuto specificare di che foto si tratta, come abbiamo invitato a fare nel nostro articolo “DISINFORMAZIONE La foto della bambina morta naufraga in mare e la strage del Canale di Sicilia” (articolo aggiornato inserendo anche questo caso).
Possiamo supporre la risposta dell’autore dell’articolo analizzato, il quale è noto per negare ulteriormente pur di darsi ragione (come nel caso della villa di Gianni Morandi che alla fine è un residence per anziani).
Ai lettori lasciamo le opinioni riguardo il contenuto dell’articolo analizzato.

AGGIORNAMENTO ore 22:07

La risposta da VoxNews non si è fatta attendere, e stavolta il suo proprietario lo ha fatto con un nuovo articolo che conferma la disinformazione in atto. Ecco la sua risposta:

Inutile dire che, come sempre, l’articolo in questione conferma la versione di Vox: la foto è falsa nel contesto [1] nel quale si voleva utilizzarla, ovvero il naufragio dei giorni scorsi.
Il fatto che poi possa essere vera come ‘foto di una bambina affogata da qualche parte in qualche tempo’, è tutto un altro discorso. Noi nutriamo dubbi [2], come già scritto nell’articolo.
E non è certo un sedicente ‘telegiornale libico [3] a convincerci del contrario.
Non è da ‘complottisti’ farsi domande, è da cazzari proporre come oro colato la verità propagandate da sedicenti televisioni libiche [3] invischiate fino al collo con il traffico dei clandestini, e quindi con tutto l’interesse a mostrare immagini che possano commuovere le vedove affrante dell’accoglienza [4].

Per punti:

  1. Fin dal titolo l’autore ritiene che che la foto è falsa, che “la foto è una bufala“, riportando inoltre tra virgolette “bambina affogata” e citando in seguito presunte innaturali posizioni del piccolo corpo per sostenere la tesi del “falso cadavere”, una tesi fatta di sole opinioni.
  2. L’autore nell’articolo prima “scaglia la pietra” per poi “ritirare la mano”, fomentando in seguito il dubbio e sostenendo che la veridicità della foto “non è controllabile in alcun modo“, quando invece era facilmente “controllabile” avendo un attimo di pazienza e con semplici ricerche online che abbiamo riportato nel nostro articolo. Il suo articolo non informa, ma disinforma.
  3. L’autore cita solo il “telegiornale libico” che riporta un video Reuters (fonte ben più autorevole) per mantenere la sua tesi, evitando di citare l’articolo e la foto riportata dal sito dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr.org) nell’articolo del 26 agosto 2014 dal titolo “High seas tragedies leave more than 300 dead on the Mediterranean in past week“.
  4. Parlavamo di “complotto” ed ecco la tesi per cui le televisioni libiche sono “invischiate fino al collo con il traffico dei clandestini. Quindi ci guadagnano? Collaborano con gli scafisti e i “pesci grossi” del traffico di esseri umani? Il proprietario del sito in questine ha le prove certe e documentate o sono solo teorie di complotto e ulteriori dubbi da inculcare alla gente per disinformarla?  L’informazione si fa con i fatti, non con i dubbi e le opinioni. Televisioni che, inoltre, riportano video di agenzie estere ben più autorevoli (Reuters).
    Bisogna citare anche la frase riguardo “l’interesse a mostrare immagini che possono commuovere le vedove affrante dell’accoglienza“. A parte ricordare che è morta una piccola creatura che non ha colpe, così come sono morte moltissime persone quel giorno (uomini, donne e bambini), sarebbe tutta propaganda? Con falsi bambini e false donne? Si tratterebbe, quindi, di un complotto mediatico per favorire gli sbarchi? Dubbi e opinioni non fanno informazione. Quelle immagini, al contrario, scoraggerebbero le persone ad intraprendere quel tipo di viaggio.
    Nell’articolo, inoltre, l’autore sostiene con sicurezza che “sbarcano solo uomini adulti”, e questa è una falsità che nega i fatti reali riguardanti gli sbarchi, ossia la presenza di minori, donne e di anziani.

Ripetiamo, con maggior sicurezza in seguito alla risposta dell’autore, che l’articolo da noi analizzato riporta “informazioni false, fuorvianti, non oggettive o non complete, che alterano la realtà dei fatti ed ingannano, confondono o modificano le opinioni verso una persona, un argomento o una situazione“, un articolo che tenta di far credere ai lettori che non ci sono bambini tra le vittime e tra gli sbarcati, che afferma con sicurezza che tra i migranti ci sono solo uomini adulti, fomentando per iscritto il dubbio sulla veridicità della foto in merito alla presunta posizione innaturale del piccolo corpo, in pieno stile “complottista”. Noi preferiamo i fatti e li riportiamo ai nostri lettori e a chi dei suoi vorrà farsi un’idea più chiara priva di opinioni di parte.

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