DISINFORMAZIONE Padre aggredisce profugo che stupra figlia 8 anni: Polizia lo uccide

di Luca Mastinu |

DISINFORMAZIONE Padre aggredisce profugo che stupra figlia 8 anni: Polizia lo uccide Bufale.net

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Ci segnalano questo articolo di Voxnews del 28 Settembre 2016:

La polizia di Berlino ha sparato e ucciso il padre di una bambina che stava tentando di accoltellare un profugo l’uomo che aveva violentato la figlioletta nei pressi di un centro profughi.

Il profugo era accusato di aver abusato sessualmente della bambina di otto anni. Secondo i testimoni, l’immigrato aveva attirato la piccola in un parco vicino casa – dove si trova il centro profughi – per poi violentarla.

Durante l’arresto, dopo che gli agenti lo avevano già ammanettato e lo stavano portando in una macchina della polizia, il padre della bambina si è scagliato verso di lui armato di coltello e gridando: “Non sopravviverai”.

Gli agenti hanno sparato, il padre è morto. Quella degli stupri etnici dei profughi è una epidemia che sta insanguinando l’Europa.

Voxnews riporta un fatto vero, ma nel modo sbagliato. Ci basta ricercare la stessa notizia sui quotidiani internazionali The Independent e Mirror. Partendo dall’Independent, nell’articolo del 28 Settembre 2016, leggiamo:

Agenti della polizia tedesca sparano e uccidono un rifugiato armato di coltello: aveva aggredito un uomo accusandolo di aver abusato della figlia

La Polizia di Berlino ha sparato e ucciso un rifugiato dopo che questo ha tentato di aggredire un uomo che aveva abusato sessualmente della sua bambina di sei anni.

Gli agenti erano stati chiamati in un rifugio per migranti nella località di Moabit, alle 8:30 circa di sera, dopo la segnalazione di un abuso su una bambina  da parte di un residente del rifugio, avvenuto in un parco delle vicinanze.

Un 27enne sospettato era stato arrestato e introdotto nell’auto della Polizia. In quel momento il padre della bambina ha tentato di aggredirlo con un coltello. Secondo i testimoni avrebbe gridato “non sopravviverai!”.

Dopo aver ignorato l’ordine degli agenti di fermarsi, la polizia ha sparato. L’uomo, un iracheno di 29 anni, è stato portato all’ospedale con numerose ferite ed è morto poco dopo.

Da quel momento numerosi quesiti sono sorti sulla correttezza dell’uso di armi da fuoco da parte della Polizia. Bodo Pfalzgraf, portavoce dell’Unione di Polizia di Berlino, ha dichiarato che la Polizia non aveva altra scelta che aprire il fuoco e respinge le obiezioni sul fatto che gli agenti avrebbero dovuto mirare alle gambe.

Ha dichiarato alla BBC: “Gli ufficiali hanno dovuto fermare un atto di giustizia fai-da-te e mettere fine a una situazione di vita o di morte”.

La Polizia berlinese ha dichiarato che le indagini sulla dinamica dei fatti e sull’abuso sessuale sono tuttora in corso.

Il rifugio per profughi di Moabit, fuori dal quale si sono svolti i fatti, è la prima struttura gonfiabile in Germania e può ospitare fino a 300 persone.

Vi sono stati allarmismi sul trattamento dei rifugiati in Germania, dal momento in cui approssimativamente sono arrivate 1,1 milione di persone la cui maggior parte proviene dai conflitti in Syria, Iraq e Afghanistan nell’ultimo anno.

Nel mese di Agosto la compagnia responsabile di una serie di centri di accoglienza di Berlino è stata sollevata dall’incarico dopo che i suoi dirigenti si erano  scambiati e-mail in cui schernivano i rifugiati.

La cancelliera Angela Merkel ha recentemente dichiarato di essersi pentita della sua politica di “porta aperta” in materia di immigrazione, dicendo che non voleva “il ripetersi della situazione dello scorso anno”.

Parole molto simili sono riportate dal Mirror del 28 Settembre 2016, in particolare:

(Dalle dichiarazioni di Bodo Pfalzgraf): “La polizia non voleva uccidere; se però gli agenti si trovano senza altra soluzione, allora uccidono”.

Stiamo dunque parlando di una notizia vera, ma la vicenda si è svolta in un campo profughi e ha come protagonisti due profughi: il molestatore e il padre della bambina. Il titolo di Voxnews parla di una mezza verità e la stessa è riportata nel contenuto, in quanto non precisa la reale identità dei protagonisti della vicenda, nel pieno stile della disinformazione. Una mezza verità che fa gola ai lettori delle finte testate, che si beano quando leggono frasi di questo calibro:

Quella degli stupri etnici dei profughi è una epidemia che sta insanguinando l’Europa.

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