DISINFORMAZIONE Macedonia: profughi islamici rifiutano cibo per via della croce rossa – Bufale.net

di David Tyto Puente |

DISINFORMAZIONE Macedonia: profughi islamici rifiutano cibo per via della croce rossa – Bufale.net Bufale.net

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In tanti ci avete segnalato gli articoli dei siti italiani riguardo al video pubblicato dal canale Youtube del sito A1on.mk dove i profughi rifiutano gli aiuti della croce rossa macedone.

Il titolo del video pubblicato sul canale Youtube è il seguente:

Мигрантите не ја примаат помошта од Македонија
Migranti non ricevono gli aiuti dalla Macedonia

Ecco il titolo e il testo dell’articolo pubblicato dal sito A1on.mk:

(ВИДЕО) Мигрантите ги одбија пакетите со помош од полицијата
(VIDEO) Migranti rifiutano gli aiuti dalla polizia
Мигрантите кои се на меѓуграничниот премин ги одбија пакетите со храна и прва помош кои сакаше полицијата да им го даде.
I migranti che hanno attraversato il confine hanno rifiutato le confezioni alimentari e di primo soccorso che la polizia ha voluto dare loro.
Во моментот кога полицајците пристапија кон нив со пакетите да им ги дадат преку жицата сите почнаа да извикуваат „Не, не“ и не сакаа да ги земат.
Nel momento in cui la polizia si è avvicinata con i pacchi da consegnare attraverso il filo spinato loro hanno iniziato a gridare “No”, non volevano prenderli.
Тие се револтирани зошто од синоќа седат на отворен простор на дождот и што не им се дозволува да влезат и да се засолнат на македонска територија, односно во близина на железничката станица во Гевгелија.
Si sono ribellati perché la scorsa notte sono rimasti all’aperto sotto la pioggia e senza avere il permesso di entrare o rifugiarsi all’interno del territorio macedone o vicino alla stazione ferroviaria di Gevgelija.

Da nessuna parte, sia nel video che nell’articolo del sito A1on.mkviene citato il presunto movente religioso.
Nonostante non venga assolutamente citato la Rete si è scatenata, in particolare i siti web anti immigrazioneultra religiosi e che sfruttano la strategia del clickbait per guadagnare (“Ma quali profughi? Rifiutati i pacchi col cibo perché marchiati con la croce rossa, simbolo della cristianità. Ma chi stiamo accogliendo?“, intitola Grandecocomero).
Su Reddit interviene un utente che sostiene di essere l’autore del video, il quale pubblica nel suo commento la ricostruzione gli eventi di quel giorno che riportiamo con le traduzioni delle parti interessanti per spiegare il fatto:

First of all I recorded this video. In our youtube channel there was a time line of the event what was happening it that time.
That day the weather condition was very poor, Only capacity every 2 hour was 400-500 people. there are waiting there more then a 48 hours.
This is situation that morning on Gevgelija railway station https://www.youtube.com/watch?v=5BprAh1ejrY https://www.youtube.com/watch?v=XOtnIPuKsfA
People were refused AID because they were angry. More then a 4000 people waiting for crossing the border. There was a lot of children.
Tradotto: Avevano rifiutato gli aiuti perché erano arrabbiati. Più di 4000 persone erano in attesa di attraversare la frontiera. C’erano un sacco di bambini.
https://www.youtube.com/watch?v=M8xkYZNsKUY
Here is a situation after refusing AID…
https://www.youtube.com/watch?v=7cOmuCXV1Fs
Then next group of 200-300 people cross the border
https://www.youtube.com/watch?v=qcc5skR42mg
Two hours latter that was happened
https://www.youtube.com/watch?v=TGofp6ZJVy8
And this is situation in Gevgelija railway station latter that day…
https://www.youtube.com/watch?v=YI5Hdony4GM
There was a 5 train with capacity of max 500 refugees, but there was more than 7000-8000 waiting to travel to Serbia…
Latter that night Macedonian authority send more than 30 bus
https://www.youtube.com/watch?v=CHjRfB_tFeM
Next day they build refuges camp
https://www.youtube.com/watch?v=GJXrgMbsJsM
People was send in the group, Red Cross give them food, water, fruits…
https://www.youtube.com/watch?v=Pio2Ag3e9DU
And this is situation latter that day
https://www.youtube.com/watch?v=tbQ2EZ-k5Ak
…..
Macedonia is small county, can`t handle 2000-3000 refuges every day… There was a not problem before that. Last mount there was over 40000 refuges who cross a border….

Nei video sopra citati e pubblicati dall’account Youtube del sito A1on.mk sono ben visibili gli operatori della Croce rossa che intervengono indisturbati e tranquillamente in mezzo ai profughi.
Basterebbe l’articolo pubblicato dal sito macedone, così come il titolo del video originale, per spiegare la disinformazione diffusa sul fatto in questione, tuttavia il sito Post.it è andato oltre contattando il redattore del sito, Predrag Petrovic. Ecco quanto racconta:

The refugees – says Petrovic in his email – had spent three days in the no man’s land between Macedonia and Greece. At the time the video was shot it was raining and the refugees had spent almost two hours under the pouring rain. Macedonian police wouldn’t let them cross the border. Then the Red Cross arrived to distribute aids for the refugees in the form of food and water. The refugees were angry because they weren’t allowed to cross the border into Macedonia, so they refused aid shouting “No! No!”. Macedonian policed only allowed one group of 200/300 refugees to cross the border every two hours, as such is the capacity of the train that connects Gevgelija to the Serbian border on which they were boarded.
I profughi – spiega Petrovic nella sua e-mail – avevano trascorso tre giorni nella “terra di nessuno” tra la Macedonia e la Grecia. All’epoca in cui il video è stato girato pioveva e profughi avevano trascorso quasi due ore sotto la pioggia battente. La Polizia macedone non permetteva loro di attraversare la frontiera. Poi è arrivata la Croce Rossa per distribuire gli aiuti, sotto forma di cibo e acqua, per i rifugiati. Loro erano arrabbiati perché non gli era stato permesso di attraversare il confine con la Macedonia, così hanno rifiutato aiuto gridando “No! No!”. La Polizia macedone concede di attraversare il confine solo a gruppi di 200/300 profughi ogni due ore, tale è la capacità del treno che collega Gevgelija al confine serbo in cui sono stati imbarcati.

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