DISINFORMAZIONE Immigrati C.A.R.A. di Mineo in rivolta: bloccata la Catania-Gela. “Vogliono la piscina…”

di Luca Mastinu |

DISINFORMAZIONE Immigrati C.A.R.A. di Mineo in rivolta: bloccata la Catania-Gela. “Vogliono la piscina…” Bufale.net

Ci segnalano un post pubblicato poche ore fa sulla pagina ufficiale di News Sicilia (archive.is):

Il post fa riferimento a un articolo (archive.is) pubblicato sul sito NewsSicilia.it questa mattina (27 giugno) alle 9:17:

MINEO – Gli immigrati ospiti del C.A.R.A. di Mineo, in piazza Buglio, hanno deciso di protestare e dare vita ad una vera e propria rivolta.

Quello che sta accadendo in questi minuti al Centro di accoglienza per richiedenti asilo è ancora poco noto: da alcune testimonianze sembrerebbe che i clandestini, muniti di striscioni e rabbia in corpo, abbiano deciso di ribellarsi.

A chi? A cosa? Queste le domande a cui ancora non si hanno risposte certe.

C’è chi, intanto, su Facebook – come Rocco Zapparrata, noto esponente del movimento “Noi con Salvini” – posta le immagini di una Catania-Gela completamente bloccata.

Forse si lamentano perché siamo in estate e non hanno la piscina”, scrivono alcuni automobilisti impantanati nelle lunghe code creatisi per i protestanti.

“Facciamogli sta piscina… ma riempita d’acido!”, commentano alcuni. “Ringraziamo Alfano che ha salvato l’Italia”, continua qualcun altro.

E intanto, tra una protesta e una rivolta, ancora clandestini – alla ricerca di chissà quale fortuna – giungono sulla nostra isola.

Abbiamo evidenziato le parti in cui risulta evidente il deficit di informazioni sul motivo della protesta. News Sicilia riporta infatti le supposizioni di quanti si trovavano ad assistere alla scena. Parlare arbitrariamente di una protesta nata per la richiesta di una piscina scatena senza dubbio le reazioni indignate degli utenti che non intendono approfondire sulla vicenda.

Il riferimento alla piscina nasce dalle considerazioni di Matteo Salvini riprese poi da un articolo de Il Populista:

Le stesse supposizioni sono state pronunciate da Fabio Cantarella del movimento “Noi con Salvini” sul suo profilo Facebook. Il Populista scrive:

Secondo alcuni residenti la protesta sarebbe dettata dal forte caldo nonostante gli impianti dell’aria condizionata di cui sono dotate le meravigliose villette con giardino che li ospitano: vogliono piscina e lidi gratis?

Di nuovo notiamo che l’elemento piscina è inserito secondo le opinioni dei residenti. Il blocco della statale Catania-Gela è riportato sull’edizione catanese di Blog Sicilia in due articoli. Il primo riporta la ragione che ha scatenato la protesta. Recentemente la Prefettura di Catania ha convocato una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza presso la Procura di Caltagirone. Tale riunione ha disposto un maggiore rispetto delle regole della struttura del Cara, come il divieto di cucinare negli alloggi e la vendita di merce negli ambienti.

Il provvedimento ha scatenato la reazione degli ospiti.

In un secondo articolo Blog Sicilia attribuisce la supposizione sulla richiesta della piscina, appunto, a Matteo Salvini. Su Live Sicilia nell’edizione di Catania troviamo un articolo dal quale emerge che i manifestanti, dopo il blocco della stradale, sono rientrati nella struttura richiamati dal direttore. Anche in questo caso leggiamo che la ragione della protesta fossero le nuove disposizioni delle norme di sicurezza.

Repubblica riporta un video catturato durante l’intervento della Polizia in tenuta antisommossa e dei Carabinieri:

Sempre Repubblica ma in un secondo articolo, riporta che la sollevazione si è consumata in due luoghi e tempi diversi, perché alcuni migranti protestavano all’interno della struttura mentre altri avevano bloccato la statale. «Manifestiamo perché non si può vivere così». Alla tensione nata in seguito alle nuove norme di sicurezza fanno riferimento anche l’agenzia AnsaCatania Today.

In particolare MeridioNews descrive nel dettaglio i fatti di questa mattina. A bloccare la statale erano presenti trecento persone che protestavano sì contro le nuove norme di sicurezza, ma al loro dissenso univano problemi già presenti come il ritardo dei permessi e la diaria convertita in sigarette. Il blocco sulla strada è rientrato alle ore 13. I cori di protesta erano rivolti principalmente a Giuseppe di Natale, nuovo direttore del Cara di Mineo:

«Sono qui da tre anni e non ho ancora il permesso di soggiorno – racconta Jacob, 26 anni, nigeriano – Come se non bastasse, continuano a darci i pacchi di sigarette al posto dei soldi, ma io non fumo». «E perché, mio figlio di tre anni secondo voi fuma?», gli fa eco un uomo egiziano, arrivato attraverso la Libia, dove lavorava come pasticcere. «Per questo siamo costretti a rivenderle, guadagnando di meno, per poi comprare quello che ci serve – continua Jacob – Per esempio, vi sembra normale che curino tutto con il paracetamolo? Ti fa male la testa? Paracetamolo. Hai dolore al braccio? Paracetamolo. Problemi alla gamba? Paracetamolo». 

Sempre su MeridioNews scopriamo che il “residente” citato da Salvini come fonte che attribuiva la protesta alla richiesta di una piscina è un consigliere comunale di Catania, che alla redazione di MeridioNews spiega di aver voluto fare una battuta. L’ironia è rimbalzata su Matteo Salvini e diventata una notizia. Un motivo inesistente. All’interno dell’articolo è riportato anche un video che raccoglie le testimonianze dei migranti in rivolta:

Nessuna piscina, dunque, era tra le richieste dei migranti del Cara di Mineo. Una battuta di un consigliere comunale passata tra le mani di Matteo Salvini ha scatenato i commentatori compulsivi. Per questo parliamo di disinformazione. La protesta si è verificata, ma nessuno parlava di piscina. Nessuno.

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