DISINFORMAZIONE Guerre USA pianificate da 14 anni – Bufale.net

di Juanne Pili |

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Su Byoblu Claudio Messora pubblica alcuni stralci di una intervista risalente diversi anni al Gen. Wesley Clark: «Le guerre USA? Pianificate. Tutte 14 anni fa».

Suona come la recente notizia delle carni rosse cancerogene: “Si torna a parlare di acqua calda”. Quando certe affermazioni si reggono solo su testimonianze anonime e vengono fatte durante eventi politici come delle elezioni la loro attendibilità si regge appena sulla attendibilità di chi le fa. “Attendibilità”, non significa “autorevolezza”, la prima è relativa ad un contesto, la seconda è un assoluto: potrei anche essere un medico che usa il suo titolo per vendere farmaci scadenti, ma resto sempre competente nello stabilire diagnosi e curare sul serio i pazienti.

L’intervista a Wesley Clark risale al 2007 ed avviene in un contesto ben preciso. Si parla di Generali che si propongono come candidati per le elezioni Presidenziali che sarebbero avvenute due anni dopo. Anche Clark non nega di essere tentato all’idea.

«AMY GOODMAN: Will you announce for president?

GEN. WESLEY CLARK: Well, I haven’t said I won’t.

AMY GOODMAN: What are you waiting for?

GEN. WESLEY CLARK: I’m waiting for several different preconditions, which I’m not at liberty to discuss. But I will tell you this: I think about it every single day».

Le rivelazioni di Clark seguono subito dopo. Ammettendo che siano affermazioni vere – ed è probabile che i fatti narrati lo siano – queste possono avere valore solo se accostate alle tesi di complotto sull’11 Settembre; ed effettivamente il Generale non manca di essere citato soprattutto in siti noti per sostenere questa tesi di complotto. Per quanto Messora, giustamente, sostenga che il Generale non sia un complottista, le parole di Clark vengono prese in gran considerazione da parte di chi pensa che gli americani si siano fatti l’attentato da soli. Altrimenti, considerando il giusto contesto si tratta di affermazioni critiche verso la gestione militare dell’amministrazione Bush. Non ci sembra che questo sia stato messo in evidenza nell’articolo. Del resto Clark non è certo un figlio dei fiori né detiene una visione “moderata” delle questioni internazionali; basti pensare alla sua proposta di aprire campi di concentramento per combattere l’estremismo islamico.

Va fatto notare, inoltre, che le affermazioni di Clark sono piuttosto incoerenti:

«Allora io gli ho detto: “Andiamo in guerra contro l’Iraq? Perché?“. E lui dice: “Non lo so!“. E aggiunge: “Immagino che non sappiano cos’altro fare!“».

Il misterioso collega di Clark non dice “attaccheremo sicuramente l’Iraq”, esprime un parere, immagina che non ci siano obiettivi migliori, supponiamo come risposta all’attentato. Il secondo passaggio invece contraddice il primo:

«Così, io gli chiedo: “Hanno trovato informazioni che collegano Saddam con Al-Qaeda?“. E lui: “No, no, non c’è niente di nuovo su quel fronte. Semplicemente, hanno deciso di andare in guerra contro l’Iraq“».

Non è certamente inverosimile che Clark, data la sua esperienza riporti i reali umori del periodo, del resto non ci sarebbe niente di strano. E’ del tutto normale che – avendo gli Stati Uniti già combattuto contro l’Iraq – possedessero dei piani militari per invasioni successive, a prescindere dal fatto che queste vengano intraprese o meno sul serio. Questo vale anche per gli altri paesi menzionati. Questa è una costante negli eserciti moderni. Un esempio tra tanti è il Piano Schlieffen, che venne messo a punto già nel 1905. L’Operazione Tannenbaum prevedeva invece l’invasione della Svizzera da parte delle truppe naziste. Sono esistiti anche piani ed esercitazioni sovietiche e NATO riguardanti guerre convenzionali o meno tra i due schieramenti.

Sulle interpretazioni politiche in merito non ci è dato discutere, ognuno tragga pure le debite conclusioni; è bene precisare in questa sede è che l’esistenza di tali piani (molto probabili, ma ancora tutti da dimostrare) non implicano necessariamente il bisogno di inventarsi un attentato, né tanto meno lo dimostrano.

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