DISINFORMAZIONE Forza Nuova denuncia: italiana rapita e stuprata da tre stranieri a Mestre – Bufale.net

di David Tyto Puente |

DISINFORMAZIONE Forza Nuova denuncia: italiana rapita e stuprata da tre stranieri a Mestre – Bufale.net Bufale.net

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Ricordiamo, ancora una volta, cos’è la disinformazione:

Sono informazioni false, fuorvianti, non oggettive o non complete, che alterano la realtà dei fatti ed ingannano, confondono o modificano le opinioni verso una persona, un argomento o una situazione.
Diffusione intenzionale di notizie o informazioni inesatte o distorte allo scopo di influenzare le azioni e le scelte di qualcuno (per es., dei propri avversari politici, dei propri nemici in un conflitto bellico, e sim.).

Ci troviamo al caso di Forza Nuova e del portavoce regionale del Veneto Sebastiano Sartori che domenica 24 gennaio 2016 firmò il seguente comunicato via Facebook:

forza-nuova-venezia
>>> ULTIMA NOTIZIA <<<
STUPRO ETNICO a Mestre, la responsabilità è del Prefetto e del Questore ” ‪#‎stopimmigrazione‬ ‪#‎VenezianonsaràColonia‬
Venerdì 22 gennaio alle 15.30 nella centralissima via Piave va in scena uno stupro etnico; tre neri, a bordo di un auto scura, coltello alla mano, minacciano e rapiscono una giovane donna mestrina caricandola in macchina. La portano in un casolare e la violentano a turno; poi la abbandonano mezza nuda e lacera in un parcheggio. Mestre non è Colonia, dove le aggressioni avvengono di sera, Mestre è peggio, Mestre è un inferno per le nostre figlie, madri, sorelle, mogli.
Tenete gli occhi bassi cari mestrini, cari veneziani, perchè la vergogna è su di Voi: la vostra paura, la vostra vigliaccheria, il vostro menefreghismo di uomini inutili che hanno perso anche solo il ricordo di essere stati coraggiosi nel difendere la propria comunità ed, in essa, le proprie donne che costituiscono quel che c’è di più caro…più prezioso.
Forza Nuova, unico baluardo a questo delirio autodistruttivo in atto, chiede, a gran voce, la testa del Prefetto e del Questore che continuano a negare e a sottacere scientemente la reale portata della situazione, e che per ciò devono essere considerati diretti complici di questo stupro! Dichiara, inoltre, che le loro dimissioni devono essere rese pubbliche immediatamente. Si deve attivare un processo pubblico per fermare questi nemici dichiarati del Popolo e mettere costoro nella condizione di non nuocere ulteriormente. “Il dado è tratto” e Forza Nuova si mette palesemente a capeggiare la rivolta contro questo governo golpista ed illegittimo, e annuncia una mobilitazione nazionale qui per supportare in questo triste ed odioso momento storico una comunità alla mercè di nemici interni ed esterni che ne minano la sopravvivenza.
‪#‎ledonnenonsitoccano‬ #stopimmigrazione
Dirigente Regionale
Prof Sebastiano Sartori
Ufficio Stampa Forza Nuova Venezia
Alessandra Guarinoni
venezia@forzanuova.info

Sul fatto non si erano ancora concluse le indagini, ma per Forza Nuova era tutto sicuro:

“Il racconto ci arriva da persone su cui noi mettiamo la mano sul fuoco – aveva spiegato il responsabile regionale, Sebastiano Sartori – Io ci metto la faccia”.

Le forze dell’ordine hanno intenzionalmente oscurato il fatto?

Accuse pesanti rivolte verso il Prefetto ed il Questore. Il comunicato viene ripreso dal solito personaggio nel suo sito affermando di aver sentito Sebastiano Sartori:

La vicenda è stata denunciata questo pomeriggio dai dirigenti della locale sezione di Forza Nuova che, come riferito a Vox dal dirigente di FN Sebastiano Sartori, hanno potuto parlare con persone molto vicine alla vittima.

Si apprende in seguito che fu il padre a chiedere di non rendere pubblico quanto è successo alla figlia, una ragazza di 29 anni con problemi di salute mentale. Le forze dell’ordine, in questo caso, non avrebbero fatto altro che rispettare la scelta dell’uomo.

Il racconto e la violenza sessuale

Secondo quanto dichiarato dalla ragazza, venerdì intorno alle 15 sarebbe stata rapita e caricata con forza in un auto da tre stranieri, i quali l’avrebbero violentata a turno e abbandonata in seguito in un parcheggio.
La stessa sera viene accompagnata dal padre in ospedale dove i medici, di fronte al racconto, chiama la polizia per accertamenti.
Il racconto, inoltre, non convinse gli investigatori siccome molti particolari raccontati dalla ragazza erano contraddittori. Sta di fatto che i medici rivelarono segni di rapporti sessuali nella ragazza, ma nessun segno di violenza.

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