DISINFORMAZIONE Emergenza profughi senza fine: accoglieteli nelle vostre case – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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Nella giornata di ieri, 22 aprile 2015, Il Giornale pubblica un articolo dal titolo “Emergenza profughi senza fine: accoglieteli nelle vostre case“, in merito ad una richiesta di segnalazione di disponibilità di alloggi per i migranti da parte della Prefettura di Venezia.
A parte la frase del titolo “Accoglieteli nelle vostre case“, che potrebbe essere inteso un “ordine” (tratteremo più avanti questa interpretazione), all’interno dell’articolo si sostiene che la Prefettura si rivolga anche ai privati, non solo agli enti:

In una nota sul proprio sito istituzionale, la prefettura del capoluogo lagunare si rivolge a una lunga serie di associazioni di categoria (ci sono Confindustria e Confartigianato ma anche Coldiretti e l’Associazione dei Piccoli Proprietari): la richiesta è quella di “segnalare le disponibilità di edifici, appartamenti, ambienti da adibire a sistemazione provvisoria delle persone”. Ma attenzione: non si parla solo di infrastrutture ed immobili degli enti, ma anche dei privati.
La prefettura infatti chiede di “segnalare l’appello anche agli associati” delle varie sigle, badando a “segnalare che l’eventuale disponibilità potrà concretizzarsi in un rapporto contrattuale con la prefettura, nell’ambito delle convenzioni stipulate con gestori che prevedono da parte dello Stato il pagamento di un corrispettivo sino a 35 euro al giorno per migrante“.

Ecco cosa riporta la nota della Prefettura di Venezia (scarica PDF):

prefettura-venezia-22-aprile-2015Poichè si sta praticamente esaurendo la disponibilità di accoglienza presso strutture ricettive del volontariato e presso le strutture alberghiere, si rivolge un invito alle SS.LL. a voler segnalare disponibilità di edifici, appartamenti, ambienti (ad esempio capannoni non utilizzati) da adibire a provvisoria sistemazione delle persone.
Si prega di voler diffondere quindi ai propri associati il contenuto della presente, significando che l’eventuale disponibilità manifestata potrà concretizzarsi in un rapporto contrattuale con questa Prefettura, nell’ambito delle convenzioni stipulate con gestori che prevedono da parte dello Stato il pagamento di un corrispettivo sino a 35 euro al giorno per migrante (comprensivo anche dei pasti e correlati servizi di accoglienza).

Quindi da oggi le Prefetture si rivolgono anche ai privati? Non è una novità, visto che le strutture alberghiere sono comunque proprietà di privati cittadini, così come per le infrastrutture di associazioni, cooperative e altri enti privati che si sono resi disponibili ai bandi di concorso per la gestione e l’ospitalità dei migranti.
La Prefettura non si sta rivolgendo, quindi, ai cosiddetti “comuni cittadini” e alle loro proprie abitazioni di ogni giorno (per intenderci, non si sta rivolgendo alla “pensionata della porta accanto“), bensì a determinate associazioni e ai propri associati:

  • Confindustria
  • Confedilizia
  • Confartigianato
  • Confesercenti
  • Confagricoltura
  • Confcommercio
  • Coldiretti
  • ASCOM
  • CIA
  • API
  • ANCE
  • Associazione Piccoli Proprietari

Non è nemmeno un ordine o un “gentile invito“, al contrario di come qualcuno ha domandato, bensì un’invito a chi ha disposizione degli immobili inutilizzati a segnalare la propria disponibilità per l’accoglienza dei migranti. Questo dubbio deriva soprattutto dal titolo dell’articolo e alla frase “accoglieteli”, con un virgolettato che tra l’altro non è riportato minimamente e in alcun modo nella nota della Prefettura. Ecco un esempio delle reazioni dei lettori:

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Ma quell’ “accoglieteè un ordine o un’esortazione? Noi italiani ci faremo deportare in massa sotto i ponti?

In merito ai 35 euro al giorno, Il Giornale riporta il testo della Prefettura di Venezia, ma taglia la parte dove si specifica che in quella somma compresi anche i pasti e correlati servizi di accoglienza. Il risultato? Ecco un commento all’articolo:

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35 euro al giorno a migrante fa 1050 euro al mese (o 1085 nei mesi con 31 giorni) solo per l’abitazione di ciascuno di questi profughi. E agli italiani bisognosi? Un tubo! Vedi, a riprova, lo spot con cui i preti chiedono il nostro 8 per mille: tutto centrato sull’assistenza agli extracomunitari, degli altri se ne fregano.

Il tutto ha fatto sobbalzare dalla sedia più di qualcuno. Toccate il tema della proprietà privata, soprattutto della propria abitazione di ogni giorno o alla seconda casa (leggi articolo precedente), e scatta l’indignazione senza che vi sia effettivamente motivo. Ecco alcuni commenti presenti nell’articolo de Il Giornale, alcuni offensivi nei confronti del Prefetto:
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In seguito ci avete segnalato un post pubblicato nella pagina Facebook di Matteo Salvini, pubblicato oggi 23 aprile 2015, in cui viene citata la Prefettura di Venezia e la richiesta ai cittadini di “mettere a disposizione i loro immobili e appartamenti per ospitare gli immigrati”. Ecco il testo completo del post:

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La Prefettura di VENEZIA chiede ai cittadini di mettere a disposizione i loro immobili e appartamenti, per ospitare gli IMMIGRATI, ottenendo in cambio fino a 35 euro al giorno. Benvenuti all’ALBERGO ITALIA di Renzi, Alfano e Moretti: c’è spazio per tutto il mondo, tranne che per gli italiani in difficoltà. P.s. Il telefono della Prefettura è 041 2703411, se siete sfrattati, esodati o disoccupati, chissà se trovano un posto anche a voi…

Ripetiamo, non è una novità che le Prefetture chiedano ai cittadini di mettersi a disposizione, altrimenti i bandi di concorso per l’accoglienza sarebbero rivolti solo agli enti pubblici, e la Prefettura di Venezia non si sta rivolgendo alla “pensionata della porta accanto”. La frase “ottenendo in cambio fino a 35 euro al giorno” è scorretta così come posta (associata a “immobili e appartamenti”) siccome quei soldi non servono solo per l’alloggio, ma anche per il vitto e altri servizi (cosa di cui non si occuperebbero comunque i “comuni cittadini” a “casa propria”).

CONCLUSIONI

Il Giornale riporta un titolo,  “Accoglieteli nelle vostre case“, che fa domandare ai lettori la presenza di un presunto “ordine” da parte della Prefettura di Venezia (vedi commento precedentemente riportato).
Nell’articolo viene tagliata la precisazione riportata dalla nota della Prefettura di Venezia sui famosi 35 euro al giorno per migrante, facendo intendere ai lettori che si tratti della somma per il solo alloggio  (vedi commento precedentemente riportato).
Non è una novità che le Prefetture si rivolgano ai privati, i bandi di concorso per l’accoglienza ne sono un esempio. La prefettura di Venezia si sta rivolgendo a categorie specifiche di associazioni ed enti privati, non si sta rivolgendo ai “comuni cittadini” come la “pensionata della porta accanto”.
Vi invitiamo alla lettura della nostra guida utile sui famosi 35 euro al giorno.

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