DISINFORMAZIONE e CLICKBAIT Lutto in casa Ferrari e Retenews24 – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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Vogliamo sottoporvi un classico esempio di post Facebook che sfrutta la tecnica del Clickbait. Parliamo del post pubblicato il 18 luglio 2015 dalla pagina Facebook Retenews24:
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La domanda è: secondo voi a chi si riferisce l’articolo? Nessun nome, ma una foto vale più di mille parole: Michael Schumacher in primo piano.
Morto Michael Schumacher? No, a morire è stato l’uomo in secondo piano, Jules Bianchi, ma usare Schumacher in primo piano ha di fatto invitato gli utenti a cliccare e leggere l’articolo.
Insomma, hanno sfruttato la morte del giovane Bianchi e della disgrazia di Schumacher per ottenere più visite e condivisioni, dal quale si intuisce il concetto che di fronte alla morte non siamo tutti uguali e far credere che sia morto Schumacher è certamente più “virale” che informare gli utenti della morte di Bianchi.
Questo tipo di “acchiappaclick” è largamente sfruttato online, purtroppo. Abbiamo trattato spesso articoli pubblicati da Retenews24 (allarmismo, bufale e via dicendo), ma questa volta gli utenti se ne erano accorti. Riportiamo i primi due commenti al post presente sulla pagina Facebook di Retenews24:

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Giuseppe: beh, considerando che avete cancellato il post con i milioni di commenti negativi per ripostare lo stesso post con la stessa foto. Ragazzi, voi siete dei geni.
Gianluca: Siete la merda della merda della merda della merda della merda della merda della merda (potrei andare avanti per ore). Usare questi mezzi per attirare qualche click ma dato che di insulti ne prendete a tonnellate significa che non ve ne fotte proprio di avere una dignità ma poi fate gli offesi se qualcuno non vuole riconoscersi come giornalisti.

I nostri complimenti a Giorgio Taverniti per averlo citato nel suo video:

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