Diego Fusaro paragona green pass a tessera Ventennio: spazientito il conduttore di Mattino 5

di Redazione Bufale |

Diego Fusaro
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Diego Fusaro l’ha detta grossa durante una recente puntata di Mattino 5, esprimendo per l’ennesima volta la sua contrarietà al green pass. Il filosofo si è scagliato spesso e volentieri contro la certificazione verde, diventando ulteriormente ostile al provvedimento dopo l’arrivo sulla scena del super green pass. Su Canale 5, però, alcuni termini utilizzati hanno creato un certo clima di ostilità nei suoi confronti, come avvenuto non molto tempo fa su Rete 4 a ‘Zona Bianca’, con Giuseppe Brindisi.

Diego Fusaro paragona green pass a tessera del Fascismo

Per farvela breve, come si può notare all’interno del sito Mediaset attorno al minuto 4, Diego Fusaro ha provato a criticare aspramente il green pass paragonando la certificazione alla tessera del Fascismo. Un raffronto che ha fatto in qualche modo reagire anche il conduttore di Mattino 5, Francesco Vecchi, il quale ha ritenuto opportuno interromperlo per far capire anche ai telespettatori che neanche la premessa “con le dovute differenze” potesse risultare accettabile in un contesto di questo tipo.

Non è un caso che anche gli altri ospiti presenti non l’abbiano presa bene, a testimonianza del paragone eccessivo concepito da Diego Fusaro in questo particolare contesto. Tutto è documentato attraverso l’intervento originale del filosofo, che trovate sul sito Mediaset all’interno dell’apposita pagina. Del resto, se lo stesso Vecchi ad un certo punto ha detto testualmente “ma che stai dicendo?“, si può facilmente comprendere il contesto che si è venuto a creare durante la trasmissione Mattino 5.

Insomma, questa volta Diego Fusaro non ha trovato accondiscendenza nelle sue esternazioni contro il green pass o il super green pass, ribadendo per l’ennesima volta che si tratti di un provvedimento anticostituzionale. Su questo, abbiamo fatto spesso e volentieri fact checking, dimostrando che si possa essere d’accordo o meno con la certificazione, ma che quest’ultima abbia caratteristiche consone con quanto scritto nella stessa Costituzione.

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