Diamoci un taglio con la bufala “aggirare algoritmo Facebook” 2020 sulle solite 25 persone

di Redazione Bufale |

aggirare algoritmo Facebook
Diamoci un taglio con la bufala “aggirare algoritmo Facebook” 2020 sulle solite 25 persone Bufale.net

Non poteva mancare anche in questa fase la solita catena che in un momento del genere invita tutti a portare a termine un’azione chiare, vale a dire aggirare algoritmo Facebook. Nello specifico, il concetto è lo stesso di sempre, se pensiamo che in tanti stanno credendo al messaggio virale secondo cui con un semplice copia e incolla possa essere possibile superare alcune disposizioni dettate dal famoso social network. Il motivo? Come riporta da anni questa leggenda metropolitana, la piattaforma mostrerebbe i nostri post solo ad una selezione di 25 contatti.

La nuova su come aggirare algoritmo Facebook

Una bufala che ricorda in tutto e per tutto quella che abbiamo trattato sul nostro sito alcuni mesi fa, anche se in una variante che forse i nostri stessi lettori ricorderanno in modo chiaro. Senza girarci troppo intorno, ve la riportiamo nella sua versione integrale, in modo che tutti la possiate riconoscere inducendovi a far presente la natura non ufficiale e completamente fake del contenuto a coloro che l’hanno riportata in questo periodo:

“Grazie del consiglio per aggirare FB… funziona!! Ho un profilo completamente nuovo. Vedo post di persone che non vedevo piu’. Il nuovo algoritmo Fb sceglie le stesse persone – circa 25-che vedranno i tuoi post. Trattieni il dito ovunque in questo post e clicca su “copia”. Vai alla tua pagina dove c’è scritto “a cosa stai pensando”.Tocca il dito ovunque nel campo vuoto. Fai clic su incolla. Questo aggirerà il sistema.
Ciao nuovi e vecchi amici!”.

Non ci sono prove sul fatto che il social network numero uno al mondo funzioni in questo modo, ragion per cui siamo semplicemente al cospetto di una nuova bufala. Insomma, qualora doveste imbattervi in un messaggio virale dove vi si dice cosa fare per “aggirare algoritmo Facebook”, ora sapete come rispondere. Si tratta della solita bufala lanciata sui social senza che sia disponibile alcuna prova sui concetti che si vogliono trasmettere, motivo per il quale è necessario fermarla senza troppi giri di parole.

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