Dal sindaco importanti novità sull’immigrato che cucina e mangia gatto arrostito: “Sono sorti dubbi”

di Redazione Bufale |

Gatto arrostito
Dal sindaco importanti novità sull’immigrato che cucina e mangia gatto arrostito: “Sono sorti dubbi” Bufale.net

A distanza di due giorni dall’apparizione sui social del video che ha fatto tanto rumore qui in Italia, ci sono nuove importanti novità che dobbiamo prendere in considerazione a proposito dell’immigrato che cucina e mangia un gatto arrostito. I fatti si sono verificati nei pressi di Livorno e, come vi abbiamo riportato ad inizio settimana con il nostro approfondimento etichettato con “notizia vera”, possiamo intanto confermarvi che non si tratti di una messa in scena.

Cosa ha detto il 2 luglio il sindaco di Campiglia Marittima sull’immigrato che cucina e mangia un gatto arrostito

Il nostro intervento ulteriore sulla vicenda nasce gatto arrostito nasce fondamentalmente dalle nuove dichiarazioni da parte del sindaco di Campiglia Marittima in merito ll’immigrato che cucina e mangia un gatto arrostito. Su Contro Radio, infatti, trovate l’audio delle sue dichiarazioni odierne, che se da un lato confermano l’autenticità del video (sui social è stata avanzata l’ipotesi che non fosse recente e che addirittura tutta la scena fosse stata preparata da attori), dall’altro gettano nuove ombre sulla contestualizzazione dei fatti:

C’è certezza su questo video? Diciamo che qualche dubbio è sorto. Le indagini stanno proseguendo Il ragazzo ha dichiarato di aver trovato l’animale già morto. L’imputazione a suo carico è un po’ più leggera rispetto a quella immaginata inizialmente. Per questo non è scattato l’arresto, ma solo la denuncia“.

Insomma, le indagini, come confermato dal sindaco di Campiglia Marittima, richiedono per forza di cose un passo indietro da parte di coloro che hanno accusato l’immigrato di aver ucciso il gatto arrostito. Con tutto quello che ne consegue anche dal punto di vista giuridico e penale per il ragazzo che è in attesa di un nuovo verdetto sul suo status da irregolare. Qualora l’animale non fosse stato ucciso e premesso che per sopravvivenza non si tratterebbe di un reato nemmeno in quel caso, la strumentalizzazione politica dei fatti perderebbe sicuramente vigore. Fermo restando la gravità dei fatti da un punto di vista prettamente etico.

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